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Il male di vivere

Adolescenza - Un corpo che cambia

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Pubblicato il: 14-02-2012

Durante l'adolescenza il corpo cambia velocemente e i ragazzi iniziano a farne uno strumento di comunicazione. Le indicazioni di Manuela Giago e Valentina Cozzutto, psicologhe del Centro Acacia di Monza.

Adolescenza - Un corpo che cambia © Photos.com Sanihelp.it - L’adolescente addobba il proprio corpo con vestiti, accessori, tatuaggi e piercing e lo utilizza come veicolo di comunicazione con il gruppo dei pari. Quando il corpo cambia si crea una percezione di rottura di appartenenza a ciò che è stato fino a quel momento, cioè una separazione dalla fase della vita dell’infanzia.

I ragazzi che non superano in modo adeguato e naturale questa fase di crescita e separazione dal loro essere bambini, svilupperanno uno stato quasi di lutto nel quale sperimentano emozioni e sentimenti contrapposti. In genere i ragazzi adolescenti sviluppano una percezione di sé di gradevolezza; i ragazzi in lutto si vivono come brutti a tal punto da disincentivare interesse da parte degli altri, mettendo in evidenza i loro difetti. Questi ragazzi si sentono cattivi e credono che non debbano essere amati da nessuno, ciò perché si sentono in colpa per essere giovani e belli e per la loro trasformazione.

La ricerca della propria immagine in adolescenza può sfociare in una persistente battaglia con il proprio corpo per far fronte ai conflitti interni che si creano durante questo processo di scoperta: si possono verificare veri e propri attacchi al corpo (droga, cibo, suicidio, autolesionismo…), in una fase in cui si può amare o odiare la propria esteriorità in maniera estrema.

In che modo i genitori possono aiutare i propri figli adolescenti a mentalizzare il cambiamento del proprio corpo e costruire di conseguenza un’adeguata immagine di sé? Accogliendo la trasformazione e le conseguenti emozioni che ne derivano: nulla sarà come prima, ma scoprirsi rinnovati è un’esperienza meravigliosa.

Gli adolescenti tristi si attivano per creare attività di svago per il gruppo, dando così l’illusione di entrare in relazione con gli altri, ma non è così. La loro modalità di relazione è a senso unico: sanno ascoltare, ma non parlano mai di sé, non si mettono in gioco per il loro piacere personale ma vi partecipano da organizzatori (sono in lutto e non possono permettersi di divertirsi).
Il loro isolamento sociale si basa sull’errata idea di non avere il diritto, come gli altri, al piacere e di poter solo sentir parlare di divertimento senza viverlo direttamente.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
http://acacia-monza.blogspot.com

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