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Il male di vivere

Quando il genitore non c'è: il male di vivere

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Pubblicato il: 14-02-2012

Manuela Giago e Valentina Cozzutto, psicologhe del Centro Acacia di Monza, ci accompagnano alla scoperta del ruolo dei genitori nell'insorgenza del cosiddetto male di vivere degli adolescenti.

Quando il genitore non c'è: il male di vivere © Photos.com Sanihelp.it - La mancanza di una figura genitoriale che protegga e delimiti lo spazio d'azione dell'adolescente ha conseguenze importanti da un punto di vista comportamentale e psicologico. La ricerca del limite non sostenuta dalla capacità matura di valutare le conseguenze delle proprie azioni può portare l'adolescente a spingersi sempre più avanti. L'adolescente ha infatti realmente bisogno di essere fermato, se ciò non accade, non potrà mai costruire una buona consapevolezza del proprio raggio d'azione. Sarà come navigare in mare aperto senza una carta nautica: prima o poi si imbatterà in una secca e si arenerà, oppure si scontrerà con una scogliera e andrà a fondo, o ancora, approderà in territori sconosciuti senza sapere come comportarsi.

L'adolescente non è in grado di proteggersi, perché non è consapevole (o non lo è del tutto) della serietà di alcune conseguenze alle sue azioni: pensiamo ad esempio all'abuso di alcol o di sostanze o a una corsa in motorino, ma anche a una rissa. L'adolescente deve trovare il corretto contenimento, cioè dei limiti tali da consentire sì alcuni errori, ma non così importanti da compromettere il proprio futuro. Cosa può accadere quando non trova questo contenimento? Non incontrare un limite sicuro può portare a comportamenti pericolosi per sé o per l'altro. L'emergere di atteggiamenti prepotenti, la tendenza a ricorrere alla violenza o alle risse, ne sono un esempio. Fintantoché l'adolescente crede di poter avere tutto ciò che desidera, non saprà gestire lo scontro con l'altro, che cercherà di risolvere tramite comportamenti prepotenti.

L'adolescente cerca inoltre gratificazione ai propri desideri e deve apprendere fino a dove può trovarvi soddisfazione; per questo motivo, se non viene protetto, rischia di ricorrere a mezzi sempre più estremi quali l'abuso di sostanze (alcolici o droghe) o a comportamenti illegali per ottenere ciò che desidera (ad esempio il furto).

Il rischio dunque è quello di sviluppare un insieme di comportamenti antisociali, con evidenti conseguenze per il benessere proprio e altrui. Frequentemente questi ragazzi fanno di tutto per essere fermati, si spingono fino ad azioni tali da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Proprio questa ricerca, apparentemente assurda, di qualcuno che ponga loro un freno rende l'immagine di ragazzi che, nonostante si comportino in modo violento e spregiudicato, in realtà mancano completamente di riferimenti, con tutta l'angoscia che ne consegue.

L'adolescente che non ha avuto contenimento infatti avrà grande difficoltà a riconoscere il proprio malessere, che esplicherà con l'azione, cioè nell'unico modo che conosce per esprimere i propri bisogni.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
http://acacia-monza.blogspot.com

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