Meno raggi per le radiografie in 3D
Sanihelp.it - Si tratta di un nuovo strumento radiologico, concepito dalla Società Aerospaziale francese. Il macchinario si chiama EOS ed è il primo in Italia e tra i primi in Europa che, con una
quantità minore di raggi rispetto a quella impiegata per una normale radiografia (ben 8 volte meno) e fino al 90% in meno rispetto alla TAC), permette di effettuare diagnosi estremamente precise e veloci.
EOS è in funzione dall’inizio di febbraio presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano) ed è dotato di un
software di
post processing che consente di
ricostruire lo scheletro intero in 3D, garantendo una valutazione di alta precisione delle curvature della colonna vertebrale, e uno studio degli aspetti posturali dei pazienti, difficilmente valutabili con le tecniche tradizionali.
Il dottor Luca Balzarini, responsabile dell’Unità Operativa di Radiologia Diagnostica di Humanitas, spiega: «L’utilizzo di EOS è particolarmente vantaggioso nei giovani pazienti portatori di patologie della colonna vertebrale che necessitano di un
follow-up ripetuto nel tempo. Nel caso, ad esempio, di un bambino affetto da
scoliosi, poter effettuare il necessario monitoraggio costante (circa ogni sei mesi) con una dose minima di radiazioni è fondamentale».
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di Valeria Leone
Fonte: Istituto Clinico Humanitas
Tags: meno, raggi, radiografie, 3d
Revisione: 21-02-2012