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Dermatite atopica: la prevenzione è invernale

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Pubblicato il: 20-02-2012

L'inverno il momento migliore per intervenire sulla dermatite atopica nei bambini, con prodotti specifici, ad azione emolliente e idratante. La parola agli specialisti.

Dermatite atopica: la prevenzione è invernale © Photos.com Sanihelp.it - La dermatite atopica è una malattia tipicamente infantile: interessa 1 bambino su 10 (circa 1 milione in Italia) mentre, in età adulta, la percentuale scende al 3%. È la malattia dermatologica più diffusa nei bambini, con il 90% dei casi d’esordio nei primi 5 anni di vita.

Si tratta di una malattia infiammatoria cronica non contagiosa, caratterizzata soprattutto da secchezza della pelle e prurito, che ha un forte impatto psicologico ed emotivo sul piccolo e la sua famiglia. Si manifesta con eritema, desquamazione, vescicole e lichenificazione della pelle. I piccoli ne sono colpiti soprattutto nella zona delle guance e del mento, la piega del collo, le gambe e le braccia. Un campanello d’allarme per la mamma è la comparsa della crosta lattea o dermatite seborroica del lattante, che a volte precede la comparsa della dermatite. Sebbene non se ne conosca ancora la causa, si osserva una complessa interazione tra diverse cause. 

«La cura – spiega Giampaolo Ricci, responsabile dell’Allergologia Pediatrica dell’ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna – si basa sull'utilizzo continuativo di prodotti emollienti e idratanti e, nelle fasi acute, di farmaci antinfiammatori topici (corticosteroidi, immunomodulanti). L’impiego dei farmaci deve essere limitato nel tempo, per evitare gli effetti collaterali». 

Un tempo di pensava che fosse la primavera il momento di maggiore comparsa di malattia. In realtà oggi si sa che è proprio un’esposizione a temperature rigide per molti mesi a mettere a dura prova le protezioni della pelle, che arriva alla primavera ormai priva di difese. Quindi è l’inverno il periodo in cui andrebbero fatti tutti gli sforzi per proteggere e nutrire la pelle con i presidi giusti.

«La prevenzione delle ricadute è affidata all’impiego di creme emollienti e idratanti. Ma non tutte vanno bene - specifica Giampiero Girolomoni, Direttore Clinica Dermatologia e Venereologia di Verona - Si devono impiegare prodotti appositamente studiati per la dermatite atopica, ad azione antibatterica, con principi attivi capaci di intervenire sulle involucrine e quindi sul meccanismo che regola la perdita di acqua dagli strati profondi della pelle (TEWL - Trans Epidermal Water Loss) per migliorare lo stato della barriera cutanea. Non devono contenere conservanti, parabeni, coloranti o profumi».

Un'altra accortezza è quella di evitare tutti quei fattori che possono peggiorare il quadro clinico come: l’esposizione eccessiva della cute all’acqua, il contatto prolungato con saponi e detergenti comuni, tessuti di lana e fibre sintetiche, eccessiva sudorazione, ma anche elementi psicoemozionali eccessivi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Bioderma

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