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Utile per la prevenzione e la cura

Omeopatia batte allergia

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Pubblicato il: 28-02-2012

È in arrivo la stagione più temuta dagli oltre 12 milioni di italiani allergici ai pollini. Anche l'omeopatia può dare una mano nel tenere a bada tosse e starnuti.

Omeopatia batte allergia © Photos.com Sanihelp.it - Siamo sempre più allergici: secondo l'Oms, le persone affette da reazioni allergiche ai pollini sono raddoppiate negli ultimi 30 anni. Gli italiani colpiti da pollinosi sarebbero il 20%.

In Italia la stagione dei pollini comincia di norma nel mese di marzo e si conclude all’inizio di settembre, raggiungendo il suo culmine in maggio e giugno. Tuttavia, il ciclo di vita delle piante sta subendo importanti variazioni, e i casi di pollinosi, prima circoscritti al periodo primaverile, oggi si presentano sovente da gennaio a ottobre.

«Ogni persona merita una valutazione individualizzata che consideri il profilo allergenico correlato alla stagione dei pollini e la valutazione delle condizioni generali - spiega il dottor Attilio Speciani, allergologo e immunologo clinico, esperto di omeopatia e terapie naturali - Tuttavia la terapia omeopatica, da sola o associata ai farmaci tradizionali, può rappresentare un valido aiuto sia in fase preventiva che curativa».

I vantaggi sono l’assenza di effetti collaterali e la possibilità di modulare la terapia in base alla sintomatologia. Inoltre i medicinali omeopatici possono essere assunti a tutte le età, non provocano sonnolenza o disturbi dell’attenzione e possono essere assunti per lunghi periodi e più volte al giorno.

La cura preventiva va iniziata almeno due mesi prima del previsto periodo dell'impollinazione. Andranno assunte diluizioni omeopatiche del polline a cui il soggetto risulta allergico (5 granuli al dì in diluizione 9 CH).

«Se il soggetto è allergico ai pollini di più piante, un’ottima soluzione è Pollensì (di Boiron), la cui composizione contiene pollini (Gramigna, Erba mazzolina, Nocciolo, Betulla bianca, Parietaria, Artemisia, Ambrosia) diluiti alla 30 CH; si assume circa un paio di mesi prima della pollinazione nella posologia di 5 granuli, 1-2 volte a settimana».

«Alla comparsa dei primi sintomi, suggerisco di assumere 5 granuli di Sinalia (sempre Boiron), fino a 6 volte al giorno se necessario. Contiene sei medicinali omeopatici selezionati per la loro azione sintomatica: Allium cepa (5 CH), Ambrosia artemisiaefolia (5 CH), Euphrasia officinalis (5 CH), Histaminum muriaticum (9 CH), Sabadilla officinarum (5 CH) e  Solidago virga aurea (5 CH)».

Per la rinorrea esistono diversi medicinali omeopatici specifici; si parte con un’assunzione frequente (anche ogni ora) e si riduce la frequenza in base al miglioramento. In caso di rinorrea non irritante può essere utile assumere 5 granuli ogni ora di Sabadilla 9 CH.

«Per la rinorrea chiara ritengo indicato assumere 5 granuli ogni ora di Kalium iodatum 9 CH, mentre in caso di rinorrea bruciante si possono assumere 5 granuli ogni ora di Allium cepa 9 CH. Per il naso chiuso uno dei medicinali più indicati è Sticta pulmonaria 9 CH, da assumere ogni sera.

In caso di starnuti frequenti, è indicata Nux Vomica 9 CH, 5 granuli ogni ora, eventualmente associata a Histaminum 9 CH, allo stesso dosaggio. Per il naso colante con bruciore e starnuti, consiglio Allium Cepa 5 CH e Arsenicum Album 9 CH qualora sia presente una forte infiammazione nasale».

Per alleviare l’irritazione nasale sono utili pomate a base di Calendula officinalis, Benzoe, Phytolacca decandra, Bryonia e Acidum boricum, da applicare mattino e sera. Se alla rinite si associa anche una congiuntivite (lacrimazione, gonfiore, prurito, bruciore e rossore agli occhi), consiglio un collirio a base di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris (due gocce quattro volte al dì).

Nella fase acuta, il medicinale omeopatico viene scelto in base ai sintomi: va cioè ricercato il medicinale che ha una patogenesi più simile alle manifestazioni cliniche acute e dovrà essere prescritto seguendo l’andamento della patologia. Il malato ne assumerà 5 granuli in diluizione 9 CH in diversi momenti della giornata e tutte le volte che avvertirà un peggioramento dei sintomi, diradandone l’assunzione con il miglioramento.


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