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Il pesce? Anche prima dei cinque anni

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Pubblicato il: 23-02-2012
Sanihelp.it -
Introdurre il pesce fin da subito nell’alimentazione dei bambini sembra essere la mossa vincente per salvaguardare la salute degli uomini e delle donne di domani. «Sì, perché» afferma la dottoressa Susan Brewer, dietista e professoressa in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università dell’Illinois «i nostri figli necessitano di alte dosi di acidi grassi Omega 3 per la salute del proprio cervello, del sistema nervoso e per lo sviluppo delle capacità visive. Quando terminano il periodo di svezzamento e abbandonano il latte materno per nutrirsi con i cibi solidi molto spesso non ne assimilano più a sufficienza».

Continua la dottoressa Brewer «Le preferenze alimentari degli individui si definiscono per lo più entro i cinque anni di età: da qui l’esigenza di iniziare fin da subito ad abituare i bambini al sapore del pesce».Conclude la professoressa «I pesci che contengono grosse quantità di Omega 3, come il salmone, hanno maggiori benefici sulla salute poiché utili nella prevenzione di problemi cardiovascolari, ma molti adulti non li consumano nemmeno due volte a settimana, quantità che corrisponde alla dose raccomandata dai medici. Predisponendo i propri figli al consumo di pesce attraverso l’approccio verso questo alimento nei primi anni di vita, mamma e papà non si rendono conto di quale grande regalo potrebbero fare ai propri figli».

Ed è proprio per studiare una super pappa a base di salmone (non di allevamento) che la dottoressa Brewer si è messa a lavorare con il professor Peter Bechtel, del Alaska's Agricultural Research Service.

In uno dei suoi esperimenti la professoressa ha arricchito la pappa con la polvere ottenuta dalla lisca di pesce tritata e con le uova del salmone, oltre a utilizzare la sua carne. Questo per fornire in primo luogo più calcio facilmente disponibile, utile allo sviluppo delle ossa del bambino. Grazie alle uova invece alte dosi di vitamina D, Omega 3 (in particolare DHA) e un buon quantitativo di proteine.

«Il cervello di un bimbo appena nato è per il 50% costituito da DHA. I bambini hanno però fegati ancora poco sviluppati che non riescono a sintetizzare DHA in quantità sufficiente per supportare lo sviluppo del sistema nervoso. I bimbi piccoli per immagazzinare sufficiente DHA devono dunque introdurlo nell’organismo anche attraverso il cibo».

Ecco perche' ci sono dietologi e pediatri che consigliano l'integrazione con Omega 3rx gia' a partire dallo svezzamento (per la mamma) e poi in tenera eta' (per il bambino).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
University of Illinois College of Agricultural, Consumer and Environmental Sciences

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