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I segreti dell'agopuntura anti-emicrania

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Pubblicato il: 22-03-2004

Soffri di emicrania? L'agopuntura è il rimedio non farmacologico più efficace. Agendo su punti specifici stimola le endorfine e regola le funzioni.

Sanihelp.it - Nella cura delle cefalee, l'agopuntura è sicuramente l’opzione non farmacologica più interessante, sia per i suoi risultati positivi che per la sua assoluta mancanza di effetti collaterali.
Viene utilizzata da sola, o in associazione alle terapie farmacologiche classiche per ridurne i dosaggi.

Come per tutti i trattamenti terapeutici, però, anche per l'agopuntura vale la regola prima la diagnosi e poi la cura.
Cefalea, emicrania e mal di testa, infatti, sono spesso considerati sinonimi, e nel linguaggio comune vengono confusi: una diagnosi medica, sostenuta da test di laboratorio e esami clinici, è fondamentale sia per escludere problemi importanti che possano richiedere altri accertamenti diagnostici, sia per individuare le forme da trattare anche con terapie classiche.

L'agopuntura agisce utilizzando punti ad azione generale, comuni a diverse patologie, e altri ad azione locale, specifici per il problema.
Il meccanismo d'azione è legato a una teoria dimostrata ormai da decenni: l’infissione di aghi in determinati punti della superficie corporea genera la liberazione di endorfine, sostanze attive sul dolore e sull'infiammazione, e la regolazione delle funzioni digestiva, endocrina e ginecologica, la cui alterazione è alla base dei più comuni tipi di cefalea.

Ecco le forme di cefalea o emicrania più comunemente trattate con l'agopuntura:

  • Emicrania temporale: dolore legato alla tempia, da un solo lato, spesso dovuto a problematiche digestive e delle vie biliari. Per curarla, si usano i punti del meridiano di vescica biliare.
  • Emicrania alternata: si irradia dall'orecchio verso il basso, interessando prima un lato e poi l’altro del cranio a distanza variabile di tempo. Spesso è dovuta a problemi di masticazione: quando le arcate dentarie non combaciano correttamente, l'articolazione e i muscoli temporo mandibolari alla lunga si infiammano, prima da un lato e poi dell'altro. I punti usati per la stimolazione sono quelli del meridiano di stomaco e intestino tenue.
  • Emicrania posteriore (sindrome di Arnold): è legata a processi artrosici e contratture muscolari a livello cervicale alto.
  • Cefalea nucale da tensione: è dovuta all’accumulo di stress e tensione, che provoca contratture dei muscoli del collo.
  • Cefalea frontale: può scatenarsi ad esempio dopo una sinusite, o in seguito a problemi di stomaco, e viene curata attraverso i meridiani di stomaco, vescica e vescica biliare.
  • Cefalea di origine infiammatoria: può accompagnare una sinusite in atto.
  • Glaucoma: in questo caso l’agopuntura viene usata solo come supporto a una insostituibile terapia farmacologica classica.
  • Emicrania localizzata solo temporale: anche questa forma è spesso dovuta a problemi dentari.
  • Cefalea congestizia: è un dolore di tipo pulsante, causato da sinusite o ipertensione arteriosa, ma spesso anche da eccessive mangiate e bevute (il classico giorno dopo dell'ubriaco).
  • Cefalee catameniali, cioè legate al periodo mestruale: vengono curate stimolando i punti di regolazione dell'asse neuro-endocrino e quelli di decongestione pelvica.
  • Cefalee dovute a un trauma cranio-cervicale.
  • Cefalea a grappolo.
  • Difetti di vista: astigmatismo, difetti di convergenza, ipermetropia e miopia non corrette.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Intervista al dottor Vincenzo Valesi

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