Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

L'ABC delle creme idratanti

Le creme che dissetano la pelle

di
Pubblicato il: 06-03-2012

Quando la pelle tira, vuol dire che ha perso troppa acqua. Per ripristinare una corretta idratazione ci sono le creme idratanti: ecco cosa contengono e come usarle.

Le creme che dissetano la pelle © Photos.com Sanihelp.it - Fisiologicamente, la pelle è in condizione di equilibrio. Un equilibrio che dipende dallo strato più superficiale dell’epidermide: lo strato corneo, composto da cellule ricche in cheratina cementate tra loro attraverso lipidi specifici e ricoperto dal film idrolipidico. Rappresenta una vera e propria barriera di protezione verso l’esterno e trattiene l’acqua nelle cellule per assicurare alla pelle l’equilibrio indispensabile al suo benessere.

Ma questo equilibrio, in quanto tale, è naturalmente fragile. Infatti, diversi fattori possono comprometterlo:

1. fattori costituzionali: determinano un prematuro invecchiamento dei fibroblasti e delle cellule dell'epidermide, con conseguente disidratazione
2. aggressioni esterne: il caldo e l'esposizione al sole d'estate, il riscaldamento, il freddo e il vento d'inverno stressano la pelle che perde le barriere fisiologiche di protezione e idratazione
3. cattiva alimentazione e scarso apporto di acqua con la dieta
4. invecchiamento: fenomeni che subentrano con l'età, come l'assottigliamento dell'epidermide, lo scompagimento dello strato corneo, la diminuzione dell'attività ghiandolare, l'impoverimento del film idrolipidico e l'alterazione delle fibre connettive favoriscono la disidratazione cutanea
5. malattie: sia quelle sistemiche, per esempio a carico di reni, fegato o tiroide, che della pelle, come psoriasi ed eczemi, favoriscono modificazioni del contenuto idrico della pelle
6. trattamenti cosmetici: l'uso protratto di detergenti aggressivi e i lavaggi frequenti impoveriscono il film idrolipidico, favorendo la secchezza della cute.

Aggredito, lo strato corneo perde coesione e rilascia acqua in quantità eccessiva. Privata d’acqua, la pelle è sempre più fragile e il suo equilibrio compromesso. Perde freschezza, tono, elasticità. Manca di comfort, è spenta e senza tono: per ritrovare la sua naturale bellezza, necessita di aiuto, cioè di un surplus d’acqua.

Per questo vengono in aiuto le creme idratanti: servono a restituire alla pelle i normali costituenti dell'NMF (Natural Moisturizing Factor, una miscela di sostanze che funziona come una barriera che si oppone all'eccessiva evaporazione dell'acqua) e utilizzano sostanze in grado di ridurre la fuga dell'acqua.

Nelle creme idratanti si trovano:

-sostanze occludenti, come vaselina e oli minerali, che formano una pellicola capace di impedire la fuga dell'acqua dalla pelle
-sostanze umettanti e gelificanti (glicerolo, sorbitolo, maltitolo, alfa-idrossiacidi, collagene, acido ialuronico, chitosani, proteine della seta, mucillagini e pectine), che trattengono l'acqua a livello dello strato corneo
-sostanze emollienti, cioè sostanze grasse che mimano i lipidi naturali presenti sulla superficie della pelle, fondamentali per il mantenimento dell'idratazione e per conferire alla pelle un aspetto morbido e levigato: sono, per esempio, le ceramidi, i liposomi, gli acidi grassi polinsaturi, oli e burri vegetali vari
-altri ingredienti: possono completare la formulazione di una crema idratante le vitamine, soprattutto la E e la B5, la cera d'api e il miele.

La crema idratante va usata fin dai primi segnali di secchezza della pelle, senza aspettare la sensazione di pelle che tira, segno di un grado estremo di secchezza. Va applicata tutti i giorni, ma è utile soprattutto se il clima è caldo, secco o ventoso, e anche in caso di pelle grassa. Si stende sulla pelle perfettamente pulita con un leggero massaggio, senza insistere sul contorno degli occhi.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
A. Bovero, Dermocosmetologia. Dall'inestetismo al trattamento cosmetico, Tecniche Nuove

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti