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Fobie e paure

In preda a piccole paure

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Pubblicato il: 06-03-2012

Quasi dieci milioni di italiani sono vittime di fobie e piccole paure. Il tema è molto importante e riguarda persone di entrambi i sessi, di qualunque età e appartenenza sociale.

In preda a piccole paure © Photos.com Sanihelp.it - In occasione del convegno Piccole paure: impariamo a conoscerle, organizzato a Erba nell'ambito del progetto Fidans, sostenuto da Villa San Benedetto Menni di Albese con Cassano, sono intervenuti il Professor Giampaolo Perna, direttore scientifico e primario del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni e professore presso le Università di Miami (USA) e Maastricht (Olanda) e uno dei massimi esperti mondiali sui disturbi ansiosi, la Dottoressa Daniela Caldirola, coordinatrice della ricerca scientifica presso Villa San Benedetto Menni e la Dottoressa Tatiana Torti, psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale.

Il convegno si è concentrato sulle paure e sulle fobie. Il Professor Perna spiega: «La paura è un’emozione primaria, quindi una risposta psicofisica che si attiva di fronte a un pericolo esterno (es. leone, serpente), la paura è quindi utile e positiva». Oltre alla paura, tra i sistemi di difesa, vanno citati altri due fenomeni psicofisici: l’ansia, un’ attivazione emozionale che anticipa i possibili pericoli, e il panico che è una forte emozione primitiva che si attiva di fronte a pericoli fisiologici interni (es. infarto) all’individuo. Questi tre fenomeni ansiosi sono diversi e attivano meccanismi cerebrali differenti. Quando diventano patologici, cioè esagerati o senza motivo, abbiamo il fenomeno della fobia, dell’ansia generalizzata e dell’attacco di panico. Prosegue Perna: «È fondamentale riconoscere questi tre fenomeni per poter effettuare una diagnosi corretta e quindi impostare una cura valida e purtroppo troppo spesso non vi è chiarezza nella mente degli operatori della salute mentale, siano essi medici o psicologi».

La Dottoressa Daniela Caldirola ha invece descritto le molte fobie che colpiscono gli italiani, alcune hanno origine nel corpo e nelle sue disfunzioni. «Per esempio l’agorafobia spesso è legata ad alterazioni del sistema dell’equilibrio e la claustrofobia ad alterazioni del sistema respiratorio. Altre fobie sono legate alle ossessioni costringendo la persona a rituali che ingabbiano la persona e i suoi familiari». I disturbi che sottendono le fobie possono essere molteplici, passando da patologie mediche e neurologiche fino agli attacchi di panico.

La Dottoressa Tatiana Torti sottolinea l’importanza di affrontare direttamente l’oggetto temuto con gradualità e superare il momento di ansia che accompagna questa sfida. Il futuro della psicoterapia cognitivo comportamentale si orienterà alla realtà virtuale e alla terapia via internet. L’uso di internet e software specifici risulta efficace nel trattamento della fobia, rendendo accessibile tecniche antifobiche a tutti in qualsiasi parte del mondo.

Il Professor Perna ha in chiusura sottolineato come la ricerca scientifica abbia fatto passi da gigante sia nel chiarire le cause delle fobie che nell’identificare le terapie più efficaci che si avvalgono dell’ integrazione di un trattamento con farmaci modulatori della serotonina e della noradrenalina con la psicoterapia cognitiva comportamentale.

Sono in fase di studio avanzato tecniche di riabilitazione psicovestibolare per alcune forme agorafobiche, tecniche respiratorie per il trattamento degli attacchi di panico, ambienti in realtà virtuale per la cura delle fobie e farmaci, quali la D-Cicloserina, capaci di favorire il superamento delle fobie con la psicoterapia comportamentale.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Convegno Piccole Paure

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