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Focus sull'orticaria

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Pubblicato il: 10-01-2002

Il termine orticaria deriva da ortica perché le manifestazioni cutanee sono simili a quelle che la pelle presenta quando viene a contatto con la pianta.

Sanihelp.it - L'orticaria è caratterizzata dalla presenza di aree di eritema ed edema circoscritte, multiple, di grandezza variabile, generalmente molto pruriginose; è causata dall'ingresso di allergeni in aree specifiche della cute, con conseguenti processi che portano alla liberazione di istamina, a cui seguono manifestazioni locali.

L'orticaria può manifestarsi sola o accompagnata da angioedema, caratterizzato da un rigonfiamento diffuso del tessuto sottocutaneo lasso, nel dorso delle mani e dei piedi, nelle palpebre, nei genitali e nelle membrane mucose.

È possibile distinguere una fase acuta, che dura poche ore o qualche giorno e che colpisce maggiormente i giovani, ed una fase cronica, che può durare settimane o mesi, con periodi di remissione e che, generalmente, colpisce persone più anziane. La fase cronica viene definita idiopatica, in quanto non sempre è riconoscibile un fattore causante o precipitante, spesso è associata a malattie croniche di base.

Tra le cause più comuni ci sono l'ingestione di alimenti, come pesci, crostacei, fragole, noci e altri, o l'assunzione di farmaci, come antibiotici, vaccini, aspirina, che, in soggetti sensibili, provocano un'orticaria acuta di tipo allergico.
Anche alcuni additivi e coloranti, polveri inalate, punture di insetti, problemi digestivi o turbe endocrine possono essere fattori scatenanti. Esiste, inoltre, un'orticaria da cause fisiche come caldo, freddo, luce o sforzo fisico negli sportivi.

La diagnosi consiste in un esame obiettivo per evidenziare i caratteristici ponfi, a vari stadi di evoluzione; la diagnosi eziologica, più complessa, serve ad identificare specifici allergeni alimentari, inalatori o di altro tipo e per evidenziare l'ipersensibilità individuale a particolari stimoli fisici; per questo scopo si utilizzano test cutanei e diete di esclusione. Nelle forme croniche, le indagini di laboratorio servono, per lo più, ad evidenziare possibili cause infettive parassitarie e autoimmuni. Per quanto riguarda la terapia, le forme acute e gravi, accompagnata da angioedema delle vie aeree superiori vanno trattate come le reazioni turbe endocrine anafilattiche.
Gli antistaminici sono indicati quando i sintomi sono particolarmente fastidiosi o a scopo precauzionale prima di esporsi alla sostanza allergizzante.


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Redazione Sanihelp.it

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