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Pediatria

Retinoblastoma: nuovo protocollo

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Pubblicato il: 13-03-2012

Presentato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, il nuovo protocollo terapeutico per il retinoblastoma verrà applicato su tutto il territorio nazionale.

Retinoblastoma: nuovo protocollo © Photos.com Sanihelp.it - Il retinoblastoma è il tumore dell’occhio più frequente in età pediatrica, le linee guida per la sua cura sono affidate a un nuovo protocollo terapeutico elaborato da un team di esperti coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù su mandato dell’AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica, massimo organo competente in oncologia pediatrica in Italia). Il nuovo protocollo dovrebbe fornire una migliore e uniforme qualità delle cure nel Paese.

Obiettivo prioritario del nuovo percorso è riconoscere tempestivamente la malattia, identificando correttamente i pazienti che possono essere avviati a una cura conservativa. Attraverso un’innovativa integrazione di trattamenti - chemioterapia, laser, brachiterapia e termo-chemioterapia - si punta a salvare l’occhio - e quindi la vista - a un numero crescente di bambini. Benché oggi la percentuale di sopravvivenza dei piccoli affetti da questa malattia sia superiore al 95%, meno di un bambino su due riesce a salvare l’occhio malato.

Il retinoblastoma in Italia colpisce circa cinquanta bambini all'anno, che in genere non hanno più di tre anni. La malattia è legata a un’alterazione del gene RB1 ed è riconoscibile per un riflesso bianco nella pupilla (leucocoria). Spesso sono gli stessi genitori ad accorgersi dell'anomalia attraverso le prime fotografie scattate al proprio piccolo. Secondo il protocollo, dopo una diagnosi quanto più tempestiva possibile ed effettuati tutti gli accertamenti, la massa tumorale viene neutralizzata con l'obiettivo di conservare l'occhio del bambino per non comprometterne lo sviluppo e l'apprendimento.

Proprio con queste finalità il Bambino Gesù si è dotato di un ambulatorio oculistico dedicato esclusivamente ai neonati e, sul fronte delle terapie, è l’unico Centro pediatrico in Italia in cui viene eseguita la brachiterapia su piccoli pazienti con tumore che non risponde alle cure convenzionali. Questa prevede l’applicazione mirata di placche radioattive che demoliscono il tumore riducendo allo stretto indispensabile l’area sottoposta alle radiazioni con evidenti vantaggi per la salute dei bambini.
La termo-chemioterapia invece consiste nel ricorso al laser: riscaldare la zona tumorale entro tre ore dalla chemioterapia potenzia infatti sensibilmente l’efficacia del trattamento.



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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

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