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Donne

Ciclo doppio, qualità della vita dimezzata

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Pubblicato il: 13-03-2012

Tre milioni di Italiane hanno un flusso mestruale abbondante, che, oltre a causare dolore e astenia, spinge 7 donne su 10 a rinunciare al sesso.

Ciclo doppio, qualità della vita dimezzata © Photos.com Sanihelp.it - Una donna su due ritiene di fare i conti, ogni mese, con un mestruazioni più abbondanti del normale, eppure solo il 10% ne parla con il ginecologo e il 25% addirittura se ne vergogna. Ma il flusso abbondante non è una colpa né tanto meno un destino ineluttabile, ma, piuttosto, una condizione da affrontare e superare proprio con l’aiuto dello specialista.

Secondo i dati presentati all’ultimo congresso mondiale di endocrinologia, sono circa 3 milioni le donne che mensilmente hanno perdite mestruali particolarmente abbondanti con conseguenze in termini fisici ma anche di qualità della vita. «La mestruazione è infatti un fenomeno infiammatorio dovuto al rilascio di particolari molecole, le citochine, sia a livello locale che sistemico. Tanto più c’è infiammazione quanto più si presenteranno sintomi come il dolore e la depressione» spiega la professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano. Con il sangue mestruale, infatti, la donna perde grandi quantità di ferro, determinante anche per l’ottimale mantenimento delle funzioni psichiche. Così la perdita di questo minerale, oltre a favorire stanchezza, irritabilità e insonnia, determina spesso un crollo dell’attenzione, della concentrazione e cali di memoria.

«Ci sono donne che in quei giorni non possono muoversi da casa, vedono compromessa la loro vita di relazione, sono costrette ad indossare assorbenti ingombranti ed imbarazzanti, con forti limitazioni anche nella vita sessuale» sottolinea il professor Francesco Primiero dell’Università La Sapienza di Roma.

E infatti, secondo i dati di un sondaggio, le donne con flussi abbondanti hanno, in quei giorni, maggiori ripercussioni sulla qualità della vita rispetto alle donne con un ciclo nella norma: Il 70,2% rinuncia completamente all’attività sessuale (contro il 60,4%), il 53,2% allo sport (vs il 30,9%), il 40,4% a viaggiare (vs il 18,5%), il 26,6% vede compromessa la vita sociale (vs il 10,1%), il 23,4% ha difficoltà nelle mansioni domestiche (vs l’11,1%), il 18,1% si assenta dal lavoro o da scuola (vs 10,1%).

Come si può rimediare? Parlandone con il ginecologo, che potrà valutare la prescrizione di una pillola specifica per il trattamento dei flussi mestruali abbondanti. « Va rivisto il paradigma delle nostre nonne: ciò che è necessario per star bene non è la perdita ematica in sé ma l’equilibrio ormonale» puntualizza Graziottin. Nel 2009 l’AIFA ha approvato un contraccettivo con estradiolo naturale e dienogest proprio con questa indicazione. «Ha dimostrato di ridurre le mestruazioni dell'88% dopo 6 cicli di trattamento, con un significativo calo fin dal primo. La sua efficacia è provata nel diminuire sia la quantità che la durata del flusso, che si regolarizza» conclude Primiero.


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comunicato stampa

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