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BPCO quarta causa di morte in Italia

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Pubblicato il: 19-03-2012
Sanihelp.it - Tosse, catarro e difficoltà respiratorie sono sintomi frequenti ma spesso sottovalutati perché ritenuti una conseguenza del fumo di tabacco, dell’invecchiamento o delle basse temperature. Si tratta in realtà di segnali legati alla possibile presenza di una delle patologie più subdole e diffuse a livello mondiale: la BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva.

In Italia risultano non meno di 2,5 milioni di persone affette da questo disturbo che, per dimensioni, rappresenta la quarta causa di morte del nostro Paese.

Una patologia che sta assumendo sempre di più gli aspetti di un'epidemia, come suggeriscono numerosi studi che ne disegnano anche un potenziale incremento, a causa di fattori sociali quali l’innalzamento dell’età media e l’aumento del numero di fumatori: sulla base delle più recenti stime, senza l’elaborazione di una pronta strategia d’intervento sarà sempre più difficile arginarla.

Per questo è nato il Forum Nazionale dedicato a La Gestione Clinica Integrata della BPCO. Nel corso di questa iniziativa i rappresentanti di AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e SIMeR, Società Italiana di Medicina Respiratoria - associati nella UIP (Unione Italiana per la Pneumologia) - e AIMAR, Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Respiratorie, in collaborazione con la SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), illustrano ai propri delegati regionali il primo documento ufficiale che favorisce una tempestiva presa in carico del malato e definisce un adeguato percorso diagnostico-terapeutico.

Secondo questo documento, è necessario diffondere nel modo più efficace possibile una cultura della diagnosi preventiva, a oggi non ancora consolidata, soprattutto presso l’opinione pubblica. È fondamentale che le persone affette da disturbi quali tosse e dispnea da sforzo, in particolare se fumatori o ex fumatori, si rivolgano tempestivamente al proprio medico di fiducia il quale che eventualmente indirizzerà il malato a uno specialista in pneumologia.

Una delle principali problematiche legate alla BPCO oggi è il ritardo con cui viene diagnosticata, anche a causa di una valutazione superficiale dei sintomi che tendono ad aggravarsi nel tempo, comportando complicanze ancor più gravi per coloro che, per età avanzata o a abitudine al fumo, risultano più esposti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UIP (Unione Italiana per la Pneumologia)

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