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Dal 26 marzo al 1 aprile si parla di sale

Meno sale in 13 passi

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Pubblicato il: 27-03-2012

I consigli degli esperti per ridurre il consumo di sale senza compromettere il gusto. È il messaggio della Settimana per la riduzione del consumo di sale, che quest'anno si concentra sul rischio di ictus.

Meno sale in 13 passi © Photos.com Sanihelp.it - Il tema dominante della Settimana per la Riduzione del Consumo di Sale (Salt Awareness Week) in corso dal 26 marzo al 1° aprile è quest’anno la relazione tra consumo di sale, ipertensione arteriosa e ictus cerebrale.

L’ipertensione con le sue complicanze è la prima causa di morte nel mondo moderno, perfino nei Paesi in via di sviluppo. Tra le complicanze dell’ipertensione, l’ictus cerebrale è quella più strettamente e direttamente legata all’aumento della pressione e pochi mmHg di differenza nei valori pressori rendono conto di differenze significative nel rischio di ictus.

La quota media di sale nella dieta degli italiani si aggira secondo recentissimi studi intorno ai 9 grammi nelle donne e oltre 11 grammi negli uomini, con valori più alti nei soggetti sovrappeso e obesi. Altri autorevoli studi hanno suggerito che la riduzione del consumo di sale da questi valori alla metà (circa 5 grammi al giorno) potrebbe ridurre l’incidenza di ictus del 21%, valore che si tradurrebbe in Italia in 46.000 eventi in meno ogni anno.

È importante sottolineare che, riducendo il consumo di sale ai pasti in modo graduale e progressivo, migliora rapidamente la sensibilità gustativa e si apprezza, senza rinunciare al piacere delle buona tavola, il gusto superiore di cibi di buona qualità e meno salati.

È importante diminuire il consumo eccessivo di sale fin dall’età infantile, promuovendo nel contempo la preferenza per il sale iodato per la protezione dal gozzo e da altre disfunzioni tiroidee.

Ecco qualche consiglio per la vita di tutti i giorni.

1. Quando fai la spesa, acquista alimenti poco salati: controlla sempre le etichette, anche delle acque minerali.
2. Quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale (per esempio pane e altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale).
3. Riscopri il piacere di una buona cucina e riduci il consumo di piatti industriali, sughi gia pronti o cibi in scatola.
4. Limita l'uso di condimenti contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, eccetera).
5. Aggiungi meno sale alle ricette: pasta e riso possono essere cotti in acqua poco salata; bistecche, pesce, pollo, verdure o patate (anche fritte) possono essere preparati e cucinati con meno sale o addirittura senza.
6. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto.
7. A tavola, metti solo olio e aceto: sara piu facile non aggiungere sale ai piatti gia cucinati!
8. Non aggiungere sale nelle pappe dei tuoi bambini almeno per tutto il primo anno di vita e abituali ad apprezzare cibi poco salati.
9. Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati.
10. Se mangi un panino, puoi prepararlo con alimenti a basso contenuto di sale.
11. Durante gli spuntini, frutta o spremute sono un'ottima alternativa agli snack salati.
12. Nell'attivita sportiva leggera reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione.
13. Se proprio trovate il menu insipido: solo un pizzico di sale, ma iodato.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ Italiana di Nutrizione Umana

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