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Chirurgia

Questo sesso non mi appartiene

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Pubblicato il: 27-03-2012

Nascere in un corpo che non si sente come proprio e optare per il bisturi per scegliere la propria sessualità: succede ogni anno in Italia a 100 persone, soprattutto uomini.

Questo sesso non mi appartiene © Photos.com Sanihelp.it - Un uomo su 35 mila chiede di diventare donna e una donna su 18 mila chiede di entrare nella schiera del sesso forte: queste le stime italiane riguardanti coloro che si sentono intrappolati in un corpo che non li rappresenta. «Questa condizione si manifesta quando c'è un disordine di genere. E si sviluppa già nei primi tre anni di vita, ma si rende esplicita nell'età della pubertà. Perché questo è il momento della verità: quando i cambiamenti del corpo non coincidono con quello che si sente di essere» spiega il dottor Aldo Felici, fondatore del Servizio di consulenza e di sostegno per le persone che chiedono il cambio di sesso (Saifip) del San Camillo di Roma.

Nel nostro Paese, non si può intervenire prima della maggiore età, mentre in altri, come Inghilterra e Olanda, già a 16 anni, si può procedere con terapie ormonali in casi particolari. La soluzione chirurgica porta sul lettino operatorio per il cambio di sesso circa 100 persone all’anno in Italia. Per due terzi si tratta di un passaggio dal sesso maschile a quello femminile, nel restante terzo avviene il passaggio inverso.

Ma l’opzione bisturi non è una scelta rapida e indolore, da fare alla leggera. È infatti un percorso lungo e dal quale non si può tornare indietro. «Non a caso il paziente deve seguire una preparazione endocrinologica e un sostegno psicologico» spiega Felici che ha eseguito personalmente più di 500 interventi di questo tipo. «Tra l'arrivo di un paziente al Centro e l'intervento passano circa 2 anni. Un periodo in cui si porta avanti l'iter psicologico, la preparazione endocrinologica, e si attende l'autorizzazione del Tribunale. Dopo l'operazione, invece, si può chiedere la rettifica dei dati anagrafici».

Il sostegno psicologico, che risulta importante anche nei più semplici interventi di chirurgia plastica dove si va a modificare l’aspetto anche di una sola parte del proprio apparire esteriore, in questo genere di operazioni è fondamentale: «I pazienti, che si presentano alcune volte accompagnati dai genitori o dal partner, altre volte da soli, devono avere aspettative realistiche sull'intervento e le sue conseguenze» sottolinea l’esperto.


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