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Sono solo parole ... ma hanno un peso!

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Pubblicato il: 03-04-2012

La buona riuscita di una dieta non dipende solo dalle scelte alimentari effettuate, ma anche dalle parole che si scelgono per rifiutare il cibo di troppo

Sono solo parole ... ma hanno un peso! © Photos.com Sanihelp.it - Con tanto sacrificio si è iniziata la dieta per farsi trovare pronte per la prova costume: viene offerto un dolce sontuoso e delizioso, come rifiutarlo?
E soprattutto le parole proferite nel momento del diniego possono influenzare l’aderenza alla dieta successivamente?

Secondo uno studio condotto da ricercatori delle università di Boston e Houston e pubblicato sulla rivista Journal of Consumer Research a seconda di come si sceglie di rifiutare un cibo che in un regime dietetico non andrebbe mangiato, cambia l’aderenza al regime dietetico.

I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver selezionato 90 donne a dieta e averle suddivise in 3 gruppi; a seconda del gruppo di appartenenza le volontarie di fronte ad un cibo proibito dovevano rispondere con un Io non…; Non posso; oppure No, grazie.
Si è visto che in corrispondenza della risposta Non posso nel cervello si accende il campanello della privazione, della rinuncia a qualcosa di agognato e desiderato; questo sentimento di perdita e privazione porta allo scoraggiamento e spegne la volontà di perseguire l’obiettivo perdita di peso, perché per farlo bisogna privarsi di qualcosa che piace e gratifica.

Al contrario rifiutare del cibo proibito con una frase che comincia per Io non implica forza di volontà, autocontrollo e consapevolezza di sé, tutti sentimenti che spronano a rifiutare il cibo, seppur gradito, pur di riuscire a perdere peso.

D’altra parte uno studio scientifico pubblicato sulla stessa rivista qualche tempo fa, aveva sottolineato come le persone a dieta risultano essere più irritabili e aggressive di quelle non a dieta e di come queste possano essere irritate da messaggi di marketing che contengono parole come si dovrebbe, necessario e deve.

Le persone che si mettono a dieta, ma la vivono come una terribile privazione sono più irritabili e seguono con difficoltà il regime dietetico scelto. Al di là del peso delle parole, dunque, la dieta per portare a qualche risultato concreto, non deve essere vissuta come una tragedia, ma come una libera scelta.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Journal Of Consumer Research

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