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Giochi sicuri e cioccolato di qualità

Uova di Pasqua: niente brutte sorprese!

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Pubblicato il: 03-04-2012

Nella scelta dell'uovo per i bambini, bisogna prestare attenzione sia al gioco contenuto, che alla qualità del cioccolato. A rischio la salute e la sicurezza.

Uova di Pasqua: niente brutte sorprese! © Photos.com Sanihelp.it - In questi giorni, in ogni negozio e supermercato d'Italia è un tripudio di colori: innumerevoli le proposte di uova di Pasqua per i più piccini, allettati soprattutto dalla sorpresa che si nasconde all'interno.

Occhio, però, a non compromettere la salute e la sicurezza dei piccoli. «I giocattoli e i gadget inseriti nel cioccolato talvolta possono rappresentare un pericolo per i bambini - afferma Sonia Galardo, capo ufficio stampa dell'Unione Nazionale Consumatori - Prima di procedere all’acquisto è bene sempre controllare che l’etichetta riferita alla sorpresa riporti il marchio CE, che indica la conformità alle norme europee, e la fascia di età per cui il giocattolo è stato ideato.

Il rischio -prosegue Sonia Galardo - è infatti che i giocattoli siano costituiti da una serie di parti che possono staccarsi e venire facilmente ingerite o inalate dai più piccoli. Inoltre, i materiali che compongono queste sorprese talvolta non risultano essere conformi alle norme stabilite dall’Unione Europea sulla sicurezza e possono essere tossici o facilmente infiammabili.

Una volta aperto l’uovo - continua l'esperta - è bene verificare che sull’imballaggio del giocattolo siano riportate le informazioni relative all’indirizzo del fabbricante, importatore o distributore in modo da poterlo contattare in caso di problemi. Infine, un'ulteriore garanzia di sicurezza è data dalla presenza di marchi volontari come Giocattoli sicuri rilasciato dall'Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli, che assicura l'avvenuta certificazione in laboratorio».

Ma è essenziale valutare anche la qualità del cioccolato di cui è fatto l'uovo, da leggere nella lista degli ingredienti. In particolare, è importante verificare la percentuale di cacao e la presenza di altre sostanze grasse vegetali diverse dal burro di cacao.
Se il cioccolato contiene fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao, la denominazione resta immutata ma l’etichettatura deve contenere, in grassetto, la specifica dizione: contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao.

Per cioccolato si intende il prodotto ottenuto da prodotti di cacao e zuccheri. Deve contenere almeno il 35% di sostanza secca totale di cacao e almeno il 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato.
Per cioccolato al latte si intende invece il prodotto ottenuto da prodotti di cacao, zuccheri e latte o prodotti derivati dal latte. Deve contenere almeno il 25% di sostanza secca totale di cacao, il 14% di sostanza secca totale di origine lattica e il 25% di materie grasse totali.

A queste denominazioni di vendita si possono aggiungere altre diciture quali fine, finissimo e extra, sempre che il prodotto contenga: nel caso del cioccolato, non meno del 43% di sostanza secca totale di cacao, di cui non meno del 26% di burro di cacao; nel caso del cioccolato al latte, non meno del 30% di sostanza secca totale di cacao e del 18% di sostanza del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale di latte intero, parzialmente o totalmente scremato, panna, panna parzialmente o totalmente disidratata, burro o grassi del latte, di cui almeno il 4,5% di grassi del latte.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Unione Nazionale Consumatori

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