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Cinque Terre, un patrimonio di bellezza

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Pubblicato il: 04-04-2012

Diciotto chilometri di costa rocciosa, spiagge, baie, sentieri e mulattiere; cinque borghi che si specchiano nel mare e una ricettività ospitale. Benvenuti alle Cinque Terre.

Cinque Terre, un patrimonio di bellezza © Rete Sanihelp.it - La loro bellezza è stata fonte di ispirazione per letterati e poeti che erano soliti trascorrere alle Cinque Terre i loro soggiorni: i poeti inglesi Byron e Shelley, il premio nobel Montale (cui Monterosso ha dedicato un parco letterario), ma anche Lawrence e D'annunzio. Una bellezza che ancora oggi non smette di incantare e riempire gli occhi del visitatore che dedica qualche giorno alla visita di questi luoghi. Cinque borghi caratteristici e coloratissimi, baie, spiagge e fondali profondi all'interno di un'area marina protetta e un paro naturale con mulattiere e sentieri, adatte per gli amanti di trekking e per chi vuole fare il pieno di natura, lasciando vagolare lo sguardo tra il mare e la terra.

Visitare tutti e cinque i borghi è possibile, ci si può spostare a piedi (per i più preparati!), in battello in primavera e in estate o in treno.
Monterosso al mare è il borgo più grande, si compone di due insediamenti, il borgo vecchio e Fegina, la parte più turistica. Vi si trovano la trecentesca chiesa di San Giovanni Battista, il castello dei Fieschi e il monastero sul colle dei Cappuccini (la chiesa di San Francesco appartenente al monastero contiene un Van Dyck). A Fegina si trovano Villa Montale, dove soggiornò il premio Nobel per la Letteratura, e il Gigante, imponente statua in cemento armato costruita agli inizi del Novecento che, in origine, sorreggeva sulle spalle una terrazza a forma di conchiglia. Per ricordare il grande poeta Montale, a Monterosso è possibile passeggiare all'interno del parco letterario lui dedicato.

Vernazza è da molti considerata la più suggestiva, presenta elementi architettonici di grande pregio, come logge, chiese, case-torri e porticati. Il borgo è percorso da ripide e strette viuzze che scendono verso la strada principale che si apre in una piacevole piazzetta situata di fronte al caratteristico porticciolo. Vernazza è stata particolarmente colpita dall'alluvione dello scorso ottobre e ora, trascorsi cinque mesi, dopo uno straordinario sforzo per liberare il borgo soffocato da fango e detriti, è pronta ad accogliere nuovamente i turisti. Il monumento storico di maggior rilievo è Santa Margherita di Antiochia, una chiesa di stile romanico-genovese, la cui costruzione risale al XIII secolo.

Corniglia è l'unico paese delle Cinque Terre non a contatto diretto con il mare, sorge infatti su uno sperone roccioso. La chiesa parrocchiale di San Pietro è una bellísima testimonianza gotico-ligure, edificata nel 1334. Panorami mozzafiato e una vocazione per la terra, basti pensare che l'emblema del paese è un cervo.

Manarola è una frazione di Riomaggiore e si caratterizza per le tipiche case-torri di stile genovese. Colorata e suggestiva, Manarola è anche nota per la Via dell'Amore, un percorso immerso nel verde, tagliato nella roccia, a picco sul mare. Una passeggiata di circa mezz'ora, dove tra il fragore delle onde e l'aria salmastra si arriva a Riomaggiore.Il sentiero nacque per la realizzazione di depositi di esplosivo lontani dall’abitato, ma la sua posizione panoramica la rese presto celebre in tutto il mondo e gli scorci romantici contribuirono a coniarne il nome.

Riomaggiore è il borgo più orientale delle Cinque Terre, vi si trovano la chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel 1340, l’Oratorio di Santa Maria Assunta e il Castello che domina il centro storico. Le coloratissime abitazioni sono anch'esse case-torri, sviluppate in altezza su tre o quattro piani.

Una proposta di viaggio rilassante e immersa nella natura, tra i colori della terra e quelli del mare, un'occasione per assaporare un angolo d'Italia prezioso, per passeggiare tra sentieri e viuzze, per godersi il mare e il sole e per gustare una tradizione enogastronomica millenaria. La cucina delle Cinque Terre è una cucina povera, erede di una tradizione legata alla storia del territorio. Acciughe, orate, branzini, totani, seppie, polpi e calamari sono tra i principali ingredienti di molti piatti, piatti insaporiti dall'uso delle molte erbe locali e dell'olio ligure.

Le Cinque Terre sono state dichiarate dall’UNESCO nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un motivo in più per non perderle!




FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Consorzio Cinque Terre

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