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Un opuscolo per le mamme

Ciuccio sì, ma perché?

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Pubblicato il: 10-04-2012

Aprile è il mese dedicato alla suzione non nutritiva: il succhietto ha tanti vantaggi, ma bisogna scegliere il modello giusto e usarlo correttamente.

Ciuccio sì, ma perché? © Photos.com Sanihelp.it - Succhiare è un istinto naturale: partendo da questo assunto, confermato da numerosi studi scientifici, Happybimbo, azienda di puericultura professionale, lancia l’iniziativa Ciuccio per amore.
Per tutto aprile, nelle farmacie e nei negozi specializzati di infanzia e puericultura che aderiscono alla campagna, acquistando un biberon sarà possibile ritirare in omaggio un succhietto e il libretto Ciuccio per amore, con i consigli degli esperti di suzione e igiene dentale.

Secondo gli esperti, la suzione è un movimento istintivo e ritmato, geneticamente determinato, che raggiunge la sua massima funzionalità dopo la nascita trasformandosi da semplice riflesso, legato all’esercizio del poppare, in un comportamento complesso, carico di valenze affettive.

La suzione non nutritiva richiama la vicinanza fisica, il bisogno di contatto e di cura che distende il tono muscolare, rilassa e facilita il sonno. Dal punto di vista psicologico, regola la produzione di serotonina e favorisce la sensazione di calma.

Il succhietto non si sostituisce dunque al seno materno, bensì mira ad accorciare le distanze, allentare l’ansia, consolare, conciliare il sonno. Migliora le funzioni respiratorie e gastrointestinali, riducendo il consumo di energia e di stress, come il pianto e l’agitazione.

Una ricerca condotta in Inghilterra mostra che il 29% delle mamme che utilizzano il succhietto lo fa per aiutare il bambino a dormire; un 20% lo utilizza per attenuare i sintomi delle coliche dei primi mesi o alleviare il dolore dovuto a problemi di salute.

Anche per i bambini prematuri o in terapia intensiva usare il succhietto rappresenta una delle principali metodiche non farmacologiche per ridurre il dolore e stimolare l’alimentazione. Secondo studi recenti il succhietto, dato al momento del sonno, riduce il rischio di Sids.
Infine, se somministrato ad allattamento avviato a partire dal primo mese di vita, non influisce con l’allattamento.

Ma come deve essere il succhietto ideale? Deve avere queste caratteristiche:

1. Tettarella con profilo supersottile sulla giuntura: riduce il rischio di malocclusione dentale, favorendo l’ottimale chiusura della bocca.
2. Mascherina semirigida ergonomica e contenitiva: aderisce perfettamente al contorno bocca, dà al bambino la sensazione di avere il controllo del succhietto nella cavità orale e riduce la tensione da morso, mantenendo la mandibola nella giusta posizione.
3.Tettarella piatta e simmetrica: si appiattisce quando il bambino succhia, modellandosi e adattandosi perfettamente alla cavità orale di ogni piccolo.
4. Bottone frontale senza anello: studiato per evitare i danni all’arcata dentaria provocati dalla trazione del succhietto in avanti, dissuade il bambino a giocare con il succhietto e lo mantiene nella giusta posizione.
5. Ampi fori di ventilazione: permettono la circolazione dell’aria e prevengono le irritazioni cutanee da ristagno di saliva.
6. Mascherina delicata sulla pelle, dotata di bordi lisci e arrotondati.
7. Valvola interna di ventilazione: dona elasticità alla tettarella, permette al flusso d’aria di entrare e uscire dalla stessa durante la compressione esercitata dalla suzione, agevolando il naturale istinto di succhiare.
8. Micro-ondulazioni brevettate: la mascherina permette il drenaggio della saliva presente nel contorno bocca.

Nell'opuscolo si trovano anche le regole d'oro per il corretto uso del succhietto nel primi mesi di vita.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Happybimbo

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