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Speciale Igiene Intima

Igiene intima sotto esame

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Pubblicato il: 07-07-2006

Abitudini igieniche intime sbagliate e prodotti non adatti possono essere causa di infezioni. Ogni fase fisiologica poi richiede cure specifiche. La parola all'esperto.

Sanihelp.it - Nel corpo di una donna l’apparato genitale è uno dei punti più delicati: la sua conformazione lo rende una porta aperta ai contatti interno-esterno, e la sua vicinanza alla zona ano-rettale lo sottopone a possibili attacchi batterici. Per difendersi, l’organismo possiede un complesso sistema di difesa, la cui arma principale è la flora batterica commensale: al suo interno si sviluppano i lattobacilli, derivati dall’ottimizzazione dell’acido lattico. Il loro compito è quello di determinare il grado di acidità della vagina, il famoso pH.

In un organismo sano, il pH mantiene il normale equilibrio batterico e protegge i delicati organi genitali da aggressioni esterne. Questa armonia però può essere guastata da numerosi fattori: l’assunzione di antibiotici a largo spettro, l’utilizzo di alcuni contraccettivi (diaframma e pillole ad alto dosaggio), l’attività sessuale e le infezioni sessualmente trasmesse, un’alimentazione troppo ricca di zuccheri, vestiti troppo stretti, e naturalmente una cattiva igiene intima.

Che vuol dire lavarsi poco e male, ma anche lavarsi troppo o con detergenti aggressivi: in questo modo si distrugge pian piano l’ecosistema vaginale, con conseguenze patologiche anche serie.
Non sempre le donne sono al corrente di questi rischi, e spesso seguono per anni, senza saperlo, abitudini sbagliate.

«Le italiane non sanno come si debba procedere in modo corretto, quante volte ci si debba lavare e con quali prodotti, e curano la propria igiene intima in modo destrutturato», dice il dottor Secondo Guaschino (Direttore del Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS di Trieste). «Per questo è importante fornire loro informazioni corrette».

La domanda a questo punto viene da sé: quali sono i disagi più ricorrenti dovuti a una scarsa igiene intima?
Risponde Guaschino: «Soprattutto infiammazioni, e infezioni genitali come funghi e candida, mentre le complicazioni per l’apparato alto sono più rare. Per evitare questi problemi, si deve riuscire a mantenere efficiente l’ecosistema vaginale. La conoscenza del livello di acidità della zona, misurabile attraverso la rilevazione del pH, è spesso sottovalutata, mentre ha un’importante azione preventiva».

Quali sono i comportamenti da seguire per non incorrere in questi problemi?
«Basta attenersi a semplici norme comportamentali: lavarsi correttamente, pulendosi dall'avanti all'indietro per non trasportare germi intestinali in vagina. E usare prodotti specifici: è meglio evitare il tradizionale sapone alcalino, e i prodotti profumati che possono provocare irritazioni».

Per concludere, molte pensano che l'attività sportiva in palestre o piscine possa essere veicolo per la propagazione di problemi d'igiene. Hanno ragione?
Il dottor Guaschino ci rassicura: «Non ci sono luoghi particolarmente pericolosi: si può essere attaccati da batteri ovunque. Più facile incorrere in irritazioni con sudorazione elevata, tute occlusive o promiscuità eccessiva».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Progetto SOPHY - Saugella

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