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Come misurarla ed evitare che aumenti troppo

10 regole per una pressione ok

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Pubblicato il: 24-04-2012

Il medico è il peggior paziente? Sembra proprio di sì, secondo una ricerca condotta su specialisti affetti da ipertensione. Per tutti, medici e pazienti, un decalogo per tenere sotto controllo la pressione.

10 regole per una pressione ok © Photos.com Sanihelp.it - Non sempre il medico che si ammala può essere definito un buon paziente. In sintesi questo è ciò che risulta dalla ricerca che l’Università La Sapienza di Roma ha realizzato per esplorare i comportamenti messi in atto dai medici rispetto alla terapia farmacologica dell’ipertensione arteriosa nel momento in cui diventano loro stessi dei pazienti.
L’obiettivo è comprendere quanto il fatto di essere pazienti possa incidere sul loro comportamento prescrittivo, sulla loro disponibilità a modificare lo stile di vita e quanto il loro atteggiamento si discosti da quello dei loro pazienti.

Tra tutti gli intervistati, il 17,7% ha dichiarato di essere affetto da ipertensione arteriosa. L’89% ha in atto una terapia farmacologica. Dall’indagine emerge anche un elevato ricorso all’automedicazione, con un esiguo 30% che consulta il cardiologo.
Come i loro pazienti, anche la maggioranza dei medici ha scoperto di essere ipertesa in circostanze casuali e spesso in modo inatteso. Molti, pur consapevoli dei fattori di rischio e della familiarità che li caratterizza, non hanno verificato la presenza della malattia.

In modo analogo ai loro pazienti, i medici ammettono di aver avuto difficoltà ad accettare l’idea di malattia. Anche nei confronti degli esami molti medici ammettono una certa negligenza, mentre sono tutti molto attenti nei confronti dei loro pazienti.

Il professor Angelo Pennella, docente della Scuola di specializzazione in Psicologia della salute della facoltà di medicina e psicologia dell’Università La Sapienza, afferma che: «Un radicato convincimento a mantenere sotto controllo la propria ipertensione consisterebbe anche in un approccio più efficace verso il paziente. La questione principale riguarda la formazione del medico, che dovrebbe aprirsi a variabili psicologiche e comunicazionali che attualmente sono ritenute estranee e ostacolanti per la relazione con il paziente».

Ancora oggi il numero dei pazienti ipertesi in soddisfacente controllo pressorio risulta scarso: a livello nazionale non supera il 20% della popolazione trattata. Di seguito 10 regole per tenere sotto controllo la pressione:

1. rilevare la pressione in una situazione tranquilla, effettuando almeno un paio di misurazioni in un ambiente a temperatura confortevole e lasciando trascorrere qualche minuto tra una misurazione e l’altra

2. se misurando la pressione si ha il riscontro di valori normali, si deve controllarla non meno di una volta l’anno dal medico di medicina generale e almeno altre tre volte in farmacia

3. se i valori sono elevati e si soffre di ipertensione, si deve misurare la pressione più frequentemente dal proprio medico e può essere opportuno acquistare un apparecchio per misurarla a casa propria

4. l’automisurazione consente di controllare più spesso i valori e di raccogliere dati che permettono al medico una valutazione più completa

5. tenere in considerazione che se la persona ipertesa presenta fattori dannosi concomitanti come fumo, obesità, sedentarietà, ipercolesterolemia e diabete, il rischio cardiovascolare aumenta

6. prestare attenzione alla dieta, usare poco sale, limitare il consumo di alcol (consentito un bicchiere di vino al giorno), evitare la liquirizia e i grassi animali saturi (formaggi, uova, insaccati, fritture e dolci) e prediligere frutta e verdura fresca

7. effettuare attività fisica regolare (camminare almeno mezz’ora al giorno per 5 giorni a settimana) e tenere sotto controllo il peso

8. sottoporsi annualmente agli esami del sangue, con particolare riferimento al controllo dei valori degli zuccheri (glicemia) e dei grassi (colesterolemia)

9. concordare con il proprio medico curante l’opportunità di eseguire indagini specifiche quali elettrocardiogramma, ecocardiogramma ed ecoColorDoppler per valutare struttura e funzionalità del cuore; ecotomografia ed ecoDoppler per verificare possibili anomalie a carico di alcuni organi e dei vasi sanguigni

10. assumere regolarmente i farmaci prescritti dal medico ed evitare il fai da te.


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Presentazione Takeda Italia Farmaceutici

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