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Boom di diete iperproteiche: reni e fegato a rischio

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Pubblicato il: 02-05-2012
Sanihelp.it - Coloro che hanno una malattia renale o del fegato devono adeguarsi a una dieta con apporto proteico regolato. Ma anche chi è in buona salute e decide di mettersi a dieta, deve prestare molta attenzione a tutti i regimi alimentari iperproteici.

Una recente indagine nutrizionale dell'INRAN ha mostrato che la popolazione italiana adulta consuma mediamente 1,2 grammi di proteine per chilogrammo corporeo al giorno. Già questo dato porta gli italiani oltre quanto stabilito dalle istituzioni nazionali e internazionali per conservare una adeguata massa proteica, che corrisponde a circa 1 grammo al chilo al giorno delle proteine comunemente reperite nella dieta italiana.

Una normale dieta iperproteica, come quella famosa denominata Dukan, supera l'apporto di 2,5 grammi per chilo al giorno, che viene invece considerato dalla maggior parte degli esperti come potenzialmente dannoso per la salute, soprattutto se proseguito per lungo tempo. È questo uno degli argomenti affrontati nel corso del 24° Congresso Nazionale dell'Andid, Associazione Nazionale Dietisti Italiani.

Un dato certo è che coloro che già sono predisposti a patologie renali o epatiche, con una dieta marcatamente proteica rischiano di scompensarsi. Inoltre non è provato che mangiare più proteine significa accumulare più massa muscolare. Ma gli effetti più subdoli sono quelli a lungo termine, soprattutto a carico di fegato e reni.

Di fatto sappiamo che le persone più longeve sono quelle che nel corso della loro vita hanno consumato energia e proteine non eccedenti i limiti raccomandati. In assenza di dati definitivi sui danni potenzialmente provocati da eccessivi apporti proteici, dovrebbe prevalere un principio di prudenza.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
24° Congresso Nazionale Andid

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