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Le indicazioni della SIFC

Fibrosi cistica: l'esercizio in terapia

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Pubblicato il: 02-05-2012

Una regolare attività fisica è in grado di agire positivamente sulla capacità di esercizio, sulla forza e sulla massa dei muscoli. I suggerimenti della Società Italiana per lo studio della Fibrosi Cistica.

Fibrosi cistica: l'esercizio in terapia © Photos.com Sanihelp.it - La fibrosi cistica è la più comune tra le patologie genetiche, comporta il progressivo deterioramento della funzionalità polmonare e pregiudica seriamente la qualità della vita di chi ne è affetto. Il paziente ha bisogno di cure costanti e prolungate per tutta la durata della vita. Oltre al trattamento, è importante il ruolo svolto dall'attività fisica.

La Società Italiana per lo studio della Fibrosi Cistica (SIFC) raccomanda ai pazienti di impostare un training adeguato, perché una regolare e controllata attività fisica è in grado di agire positivamente sulla capacità di esercizio, sulla forza e sulla massa dei muscoli, sulla sensazione di benessere e sulla qualità di vita del paziente. «L’aumento della profondità del respiro stimola i muscoli inspiratori e distribuisce l’aria diffusamente anche in aree poco ventilate a riposo: l’esercizio diventa così anche un complemento per la rimozione di secrezioni bronchiali».

L'attività svolta deve essere sempre adeguata all’età, alla situazione clinica individuale ed eseguita secondo i giusti criteri, in accordo con il fisioterapista. Gli studi sono concordi nel ritenere che l'esercizio fisico comporti: miglioramento della capacità aerobica, riduzione della dispnea (respirazione difficoltosa, mancanza di fiato) e miglioramento nelle attività della vita quotidiana e della qualità di vita. Alcuni studi recenti hanno addirittura ipotizzato che l'attività fisica possa svolgere un ruolo nel migliorare la cattiva regolazione degli ioni a livello cellulare, il meccanismo fisiopatologico alla base di tutti i sintomi della fibrosi cistica.

Gli esercizi più consigliati sono quelli aerobici, in cui l’ossigeno rilascia energia per mezzo del metabolismo, perché hanno un impatto immediato sull'attività respiratoria. Nuoto, corsa, camminate a passo spedito, ciclismo o cyclette sono esercizi prevalentemente aerobici, in cui l'attività è prolungata nel tempo (bassa potenza per tempi lunghi). In queste attività i polmoni sono impegnati nel rispondere alle maggiori richieste di ossigeno: aumenta così la frequenza del respiro e si attivano quei volumi polmonari di riserva che normalmente non vengono usati.

Tuttavia anche gli esercizi anaerobici (potenza sostenuta per brevi periodi di tempo) come pesi o molti degli esercizi con le macchine che si possono effettuare in palestra, possono svolgere un ruolo importante nel potenziare la massa muscolare. Un buon training dovrebbe combinarli entrambi. 

È indispensabile per tutte le persone con fibrosi cistica introdurre acqua e sali prima, durante e dopo l’esercizio fisico. 

Uno studio del 2011 condotto su19 pazienti ha confrontato l'esercizio fisico regolare, svolto con l'ausilio di tapis roulant o di cyclette con quello effettuato ricorrendo alle console e ai videogiochi interattivi, che stimolano il movimento di tutto il corpo.

Dai risultati è emerso come non ci sia stata alcuna differenza tra i due approcci in termini di attività cardiaca, di consumo di energia o di fatica. In più gli esercizi svolti grazie ai videogiochi sono risultati più divertenti e stimolanti.

Questo risultato sembra aprire la strada per l'impiego dei videogame con coinvolgimento motorio come modalità per fare esercizio fisico in modo controllato, evitando ambienti potenzialmente a rischio contaminazione batterica, come palestre o piscine, senza sbalzi di temperatura. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIFC

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