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Prevenzione

Tutti in campo: passione calcetto

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Pubblicato il: 05-06-2012

In Italia è lo sport più amato e più seguito e sono moltissimi i calciatori dilettanti che si sfidano in tornei tra amici e colleghi. Vediamo benefici, rischi e precauzioni di calcio e calcetto.

Tutti in campo: passione calcetto © Photos.com Sanihelp.it - Ci aiuta ad affrontare pregi e difetti del mondo del pallone, il dottor Stefano Respizzi, responsabile del Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano).

Quali sono i benefici di questa disciplina? «Il calcio mette in funzione sia l'apparato cardiovascolare e respiratorio (cuore e polmoni) sia l'apparato muscolare, quindi è uno sport completo dal punto di vista funzionale. Fa meno bene nel momento in cui le persone giocano solo una partita senza aver prima effettuato una preparazione fisica adeguata: la mancanza di preparazione specifica per questo sport espone l'atleta a un maggiore rischio di infortunio. La preparazione ideale prevede azioni diverse, e andare in palestra un paio di volte la settimana può sicuramente aiutare. In generale sono tre i fattori da tenere presenti: deve essere allenato l'apparato cardiovascolare per la resistenza, con attività aerobiche, come la corsa; ci vuole flessibilità articolare e muscolare, diventa di conseguenza necessario lo stretching della muscolatura degli arti inferiori ma anche a livello lombare e dorsale; infine serve la forza, quindi è importante effettuare esercizi di rinforzo della muscolatura. Il calcio inoltre è uno sport di squadra e quindi aiuta a socializzare. Ma è anche uno sport di contatto, caratteristica che aumenta gli infortuni. Su cento giocatori circa dieci si infortunano».

Che rischi si corrono in questo sport? « rischi classici legati al calcio sono i traumi, quindi lesioni dei muscoli, distorsioni di caviglia e ginocchia. Il miglior modo per prevenirli è la preparazione. Bisogna inoltre tener conto dei fattori esterni: giocare su un campo ghiacciato o senza l'attrezzatura adatta predispone ovviamente verso un maggior rischio. Come anche la scelta degli avversari è importante: il livello e la preparazione di chi si affronta non deve essere molto differente».

Se la passione per il calcio non ha età, in campo non possono scendere porprio tutti: «In linea di massima oltre i cinquant'anni è meglio appendere le scarpe al chiodo, ma fino a quell'età con un buon allenamento non c'è nessuna controindicazione. I ragazzi invece possono giocare quanto vogliono: i pulcini ad esempio fanno quattro allenamenti a settimana più la partita. Un ritmo forse eccessivo, anche perché personalmente non sono favorevole al mono-sport. Se all'adulto consiglio la palestra insieme alla pratica del calcio, al bambino e al ragazzo consiglio tanto gioco: così ci si muove e ci si diverte. E non c'è allenamento migliore».




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