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Rapporti

L'importanza della prima volta

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Pubblicato il: 15-05-2012

Oggetto di periodiche valutazioni, l'età della prima volta ha un peso importante non solo a livello statistico. Lo conferma una ricerca canadese.

L'importanza della prima volta © Photos.com Sanihelp.it - La prima volta che si fa l’amore è un evento cruciale nella storia di ciascuno e probabilmente non serviva una ricerca scientifica per capire che influisce in maniera più o meno importante anche sul modo in cui si vive la sessualità negli anni successivi. E proprio su questo hanno voluto ulteriormente indagare gli studiosi dell’Università canadese di Ottawa, nell’Ontario, che hanno compiuto un’indagine retrospettiva su 475 giovani dai 18 ai 29 anni, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of sex research. Primo dato utile: l’età media della prima volta si attesta sui 17 anni sia per i maschi sia per le femminile, con un livello di oscillazione che poi va chiaramente dai 14 ai 20 anni.

Ma l’età del primo rapporto, ovvero il quando, sembra fare la differenza sul vissuto sessuale successivo: «Quando le ragazze perdono la verginità in età troppo giovane associano meno pensieri positivi all'esperienza e più pentimento e ansia. Un dato che vale anche per i maschi, che se troppo piccoli durante la prima volta soffriranno una minore soddisfazione futura» asserisce Elke Pressing, che ha promosso lo studio. Ma anche aspettare troppo ha il rovescio della medaglia: «È stato associato a una maggiore avversione sessuale e a una minore soddisfazione negli anni successivi».

Dopo il quando, ovviamente incide molto il come, soprattutto per le donne: sembra difficile, infatti, dimenticare un eventuale dolore fisico provato durante il primo coito, che può ripresentarsi nei rapporti seguenti, favorendo nel tempo della possibilità di vaginismo e dispareunia. Per altro stando all’indagine solo il 6% delle donne riesce a raggiungere l'orgasmo durante il primo rapporto contro il 62% degli uomini.

Come dimenticare, infine, il con chi: dall’indagine è emerso che il 60% dei ragazzi aveva perso la verginità con il partner abituale e non con uno occasionale. Questo si tradurrebbe in minori sensi di colpa e più soddisfazione sessuale in entrambi i sessi, anche se in maniera maggiore per le donne: «Le ragazze di solito hanno i loro primi rapporti sessuali con persone verso le quali nutrono sentimenti d'amore, con aspettative di piacere troppo alte che raramente vengono soddisfatte» commentano i ricercatori. «Mentre nel caso dei ragazzi è più comune che il primo coito avvenga per lo più solo per il piacere fisico e sia vissuto come iniziazione»


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Agi

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