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23 maggio Giornata Mondiale della Tiroide

Tiroide protetta con un pomodoro al dì

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Pubblicato il: 22-05-2012

In arrivo sulle nostre tavole pomodori, carote e insalate arricchite di iodio. In attesa, ecco come assicurarsi un buon apporto di questa sostanza senza mettere a rischio il cuore.

Tiroide protetta con un pomodoro al dì © Photos.com Sanihelp.it - Ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa hanno pubblicato sulla rivista Scientific Reports la scoperta del meccanismo attraverso il quale è possibile far accumulare una maggior quantità di iodio alle piante. La notizia viene data nell'ambito della Giornata Mondiale della Tiroide, in programma in Italia il 23 maggio 2012.

«Lo iodio è un componente essenziale degli ormoni tiroidei tiroxina e triodotironina, che regolano la crescita, lo sviluppo del sistema nervoso centrale e il metabolismo basale - dice il professor Aldo Pinchera, dell'università pisana - La carenza di iodio ha diversi effetti negativi sulla crescita e lo sviluppo negli animali e nell'uomo. Questi sono definiti disordini da carenza iodica e sono una delle più importanti e comuni malattie umane».

Lo iodio è abbondante nel pesce e nelle alghe, ma queste ultime non fanno parte della dieta dei Paesi occidentali. Lo iodio in frutta e verdura è presente in quantità molto basse. Le piante assorbono iodio ma, come hanno dimostrato i ricercatori pisani, lo riemettono nell’atmosfera in forma gassosa.

Si tratta di una forma metilata dello iodio, dannosa per lo strato dell’ozono: i ricercatori sono riusciti ad aumentare il contenuto di iodio nelle piante eliminando la funzione di un gene responsabile della metilazione dello iodio. Non si tratta di un OGM, ma di una pianta che ha perso la funzione di un gene, in questo caso responsabile della rimozione dello iodio dai tessuti vegetali.

I risultati di questa ricerca aprono nuove prospettive per la iodoprofilassi: nei laboratori pisani sono già allo studio pomodori che accumulano quantità di iodio sufficienti ad apportare l’intera dose giornaliera di iodio in un singolo frutto.

Un ulteriore studio ha dimostrato che, arricchendo il terreno e i concimi con iodio, si possono ottenere vegetali e ortaggi che nascono con quantità di questo elemento naturalmente superiori al normale. È il caso del pomodoro arricchito, ma anche insalata e carote, che arriveranno a breve sulle nostre tavole forse, in aggiunta alle patate iodate, già disponibili.

Intanto, il mezzo più semplice ed economico per incrementare l’apporto di iodio giornaliero consiste nell’uso di sale arricchito con iodio. Il sale arricchito contiene 30 milligrammi di iodio per chilo, mentre il sale marino ne è privo. Oltre al sale, è possibile oggi trovare nei supermercati alcuni alimenti arricchiti con questo nutriente come i crackers.

Ciò non contrasta con le raccomandazioni al contenimento del consumo di sale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell’ipertensione. Basta infatti 1/2 cucchiaino di sale iodato al giorno (5 grammi) per assumere la quantità minima raccomandata di iodio.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Università di Pisa

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