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Novità in cosmetica

Arrivano i cosmetici della felicità

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Pubblicato il: 29-05-2012

Accarezzano la pelle, coccolano il corpo, risvegliano i sensi. Non solo: le nuove texture sensoriali trasportano i principi attivi direttamente all'interno della pelle.

Arrivano i cosmetici della felicità © Photos.com Sanihelp.it - Benessere, delizia, piacere, gioia, felicità: già dal nome, i cosmetici per il corpo per la primavera-estate 2012 evocano un vero e proprio trionfo dei sensi. Non si limitano a lavare, esfoliare, idratare o nutrire la pelle, ma promettono istanti di puro godimento sotto la doccia, nella vasca da bagno o durante i trattamenti quotidiani di bellezza.

Merito delle texture, che rendono l'applicazione dei prodotti sempre più piacevole, e dei profumi, che contribuiscono a trasformare i normali gesti di bellezza in veri e propri momenti di relax e benessere.

Con il termine texture vengono indicate le caratteristiche tattili di un prodotto, conferite dagli agenti texturizzanti, definiti anche skin-feel enhancers. Sono sostanze che vengono introdotte nei cosmetici per migliorarne la scorrevolezza e la spalmabilità sulla pelle e ridurre l'untuosità.

«Oggi vanno molto di moda le innovazioni di texture, cioè nella tessitura delle creme, che è un po’ l’equivalente dell’eccipiente in farmaceutica – spiega il professor Carla Scesa, Docente a contratto di chimica dei prodotti cosmetici all'Università Cattolica di Roma e di cosmetologia all'Università degli Studi di Siena e alla Scuola internazionale di medicina estetica Fatebenefratelli di Roma - Sono state infatti realizzate nuove texture molto sensoriali. La sensorialità è una caratteristica importante per un cosmetico. Sappiamo che la pelle contiene neurotrasmettitori: i nuovi cosmetici vanno ad agire su questi mediatori del benessere, per un duplice beneficio: a livello neurosensoriale e per le molecole funzionali contenute».

«Il segreto è in come vengono miscelate, in come vengono micronizzate; tra gli ingredienti chiave abbiamo molte sostanze polimeriche naturali e biopolimeri. Queste texture sono poi molto skin feel, hanno cioè un rapporto con la cute percepito come piacevole».

La maggiore gradevolezza di un prodotto si traduce anche in un miglioramento di efficacia. Se infatti l'applicazione è piacevole, si riesce a far penetrare meglio i principi attivi, aumentandone l'efficacia. Tutto ciò si può dimostrare con appositi test in vitro, su colture cellulari.

Le nuove texture, però, sono anche funzionali. «Per esempio, se tra gli eccipienti a posto di un olio di vaselina metto un olio di avocado o olio di argan, è evidente che esso stesso diventa principio attivo – continua l'esperto - Ma esistono anche dei nuovi eccipienti, che hanno caratteristiche molto interessanti, come quella di favorire la penetrazione dei principi attivi attraverso gli strati cutanei, veicolandoli e distribuendoli là dove serve. È il caso dei nuovi polimeri».

Anche i profumi contribuiscono alla sensorialità di un cosmetico. Vengono aggiunti in piccole quantità alle formulazioni cosmetiche proprio allo scopo di migliorarne il profilo sensoriale, coprendo l'odore delle materie prime che a volte non è piacevole.

Anch'essi, come le texture, possono veicolare principi attivi. Sono costituiti infatti principalmente da oli essenziali di derivazione vegetale (estratti per esempio da fiori, come rosa, gelsomino e fiori d'arancio, da frutti come arancia e vaniglia oppure da legni come cedro e sandalo) dalle proprietà conosciute in cosmetica: antisettiche e dermopurificanti per la pelle grassa e impura, antinfiammatoria e lenitiva per le pelli sensibili e arrossate, cicatrizzanti e rigeneranti per smagliature e scottature, e così via.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ Italiana di Medicina Estetica

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