L'Alzheimer? Si previene anche a tavola.
di Valeria Airoldi
Pubblicato il: 31-05-2012
Sanihelp.it -
Sono molte le ricerche internazionali condotte negli ultimi 10 anni che confermano quanto l’adozione di
una dieta sana e bilanciata e la pratica di
una regolare e moderata attività fisica possano essere
determinanti nella prevenzione del morbo di Alzheimer.
In particolare uno studio effettuato dal
dottor Nikolaos Scarmeas, neurologo della
Columbia University, che ha tenuto sotto osservazione 1.880 persone per un periodo medio di 4,3 anni, ha dimostrato che un’alimentazione di
tipo
mediterraneo (ricca cioè di frutta e verdura, pesce e olio d’oliva) abbinata al movimento praticato quotidianamente, siano in grado addirittura di
dimezzare il rischio di Alzheimer.
Al contrario una dieta caratterizzata da
eccesso di zuccheri e carboidrati raffinati, grassi e altri prodotti animali provoca obesità, dislipidemie e
uno stato pro-infiammatorio, favorendo così anche lo sviluppo di questa terribile patologia degenerativa.
Proprio per approfondire i risultati delle ultime ricerche è stato presentato in Italia, in questi giorni,
un nuovo interessante progetto di sperimentazione coordinato dall’
Istituto Besta di Milano, in collaborazione con il Policlinico, l’Istituto dei Tumori e l’ospedale San Raffaele: l’obiettivo è quello di verificare se utilizzando un protocollo dietetico
rigoroso di tipo mediterraneo (che prevede il consumo di abbondanti quantità di frutta e verdura, moderate porzioni di cereali integrali, tanto pesce, carni magre e un po’ di grassi “buoni” quali l’olio extravergine di oliva di cui il nostro Paese è un ottimo produttore) sia possibile ottenere
una riduzione significativa del tasso di progressione, da declino cognitivo lieve a malattia di Alzheimer, nella popolazione sottoposta a trattamento dietetico rispetto alla popolazione di controllo.
Sana e bilanciata alimentazione e
una moderata attività fisica dunque sembrano essere le armi vincenti per prevenire l’invecchiamento (invecchiamento che purtroppo ad oggi spesso porta con sé tante malattie). Proprio come consiglia il
dottor Barry Sears, biochimico americano, ricercatore del MIT e inventore del rivoluzionario
metodo Zona: un metodo che abbina una dieta bilanciata a un po’ di sano movimento e, per finire, alla meditazione. Perché tutti dobbiamo invecchiare, ma se ci prendiamo cura di corpo e mente fin da giovani potremo affrontare gli ultimi anni della nostra vita rimanendo lucidi e preservando la salute. «Basta dividere il piatto in tre parti. Riempirne un terzo con
proteine magre e gli altri due terzi con
frutta e verdura. E ancora: preferire la bicicletta all’automobile». Parola di Barry Sears.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ANSA, EnerZona
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