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Bibite alla frutta... ma con poca frutta

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Pubblicato il: 14-06-2012
Sanihelp.it - Per migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione nelle giovani generazioni occorre aumentare la quantità di frutta nelle bibite che oggi per legge contengono appena il 12% di vero succo.

È quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’annuncio di una tassa su bevande zuccherate e gassate del Ministro della Salute, con un prelievo di scopo di 3 centesimi sulle bottigliette da 33 cl che porterebbe 250 milioni di euro l'anno.

In base a una legge nazionale del 1961, le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che esse contengano appena il 12% di succo di agrumi, spesso all’insaputa dei consumatori. Ogni punto percentuale di succo di arancia in più corrisponderebbe - spiega la Coldiretti - all’utilizzo di 25 milioni di chili in più di arance pari a circa 560 ettari di agrumeto.

L’aumento del succo contenuto nelle aranciate avrebbe positivi effetti per la salute con un aumento del consumo di frutta in Italia dove un milione di persone non mangia mai frutta, secondo un'analisi Coldiretti/Censis.

Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie italiane sono stati nell’ultimo anno pari a circa 347 chili, con un calo di oltre 100 chili (-22%) rispetto a 10 anni fa. La riduzione nei consumi riguarda soprattutto le giovani generazioni, con il 23% dei genitori che - secondo i dati del progetto Okkio alla salute - dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Coldiretti

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