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Diabete: i nuovi farmaci non controllano solo la glicemia

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Pubblicato il: 21-06-2012
Sanihelp.it - Nella cura del diabete di tipo 2 è fondamentale intervenire rapidamente non solo per ridurre la glicemia, ma anche per tenere sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolare. I nuovi farmaci antidiabetici, come liraglutide, permettono di raggiungere questo risultato più efficacemente e con maggiore sicurezza, senza causare un aumento del rischio di ipoglicemia.

Dai dati degli Annali AMD 2009, risulta che ogni anno circa il 17% delle visite effettuate negli oltre 650 centri diabetologici italiani siano primi accessi, cioè malati che si presentano al centro per la prima volta, ma già con malattia in atto, in media, da oltre 7 anni, con valori di emoglobina glicata fuori norma e un profilo di elevato rischio cardiovascolare.

Le ultime classi di farmaci sviluppati per la cura del diabete di tipo 2 sono state messe a punto grazie all’osservazione dell’azione di una sostanza naturalmente presente nell’organismo – il GLP-1 – che nel diabete di tipo 2 è ridotta.

Il GLP-1, per le sue caratteristiche, non può essere utilizzato come farmaco perché viene immediatamente degradato e inattivato da un enzima denominato DPP-IV. La ricerca farmaceutica ha sviluppato gli inibitori del DPP-IV, che permettono al GLP-1 di sopravvivere più a lungo, e gli agonisti recettoriali del GLP-1 che, invece, agiscono sugli stessi recettori.

Gli agonisti recettoriali consentono di sfruttare appieno le potenzialità del GLP-1, in misura maggiore rispetto agli inibitori dell’enzima DPP-IV, dal momento che non solo controllano la glicemia, ma hanno un effetto favorevole su altri parametri quali peso corporeo e pressione arteriosa e riducono potenzialmente il profilo di rischio cardiovascolare delle persone con diabete.

Tra gli agonisti recettoriali del GLP-1 liraglutide, nel suo programma di sviluppo clinico, ha dimostrato di ottenere un miglior controllo glicemico rispetto ai farmaci tradizionalmente utilizzati nel diabete. Inoltre, rispetto ai farmaci di confronto, ha ottenuto in un numero più elevato di persone con diabete il raggiungimento contemporaneo del controllo di più parametri, senza aumentare il rischio di ipoglicemia.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
24░ congresso della SocietÓ Italiana di Diabetologia

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