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Come tenersi lontani dai cibi contaminati

Bimbi: d'estate solo cibi sicuri

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Pubblicato il: 12-06-2012

Con il caldo aumenta il rischio di infezioni alimentari, soprattutto nei più piccini. A rischio miele e marmellate fatte in casa. Ecco come difendersi.

Bimbi: d'estate solo cibi sicuri © Photos.com Sanihelp.it - Con l'estate e le vacanze, cambiano le abitudini alimentari di grandi e piccini e aumenta il rischio di spiacevoli sorprese. La Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) lancia un allarme: è in questo periodo dell'anno che si registra il picco di infezioni alimentari, soprattutto nei bambini.

Le malattie provocate dagli alimenti sono numerose ma, per fortuna, nella maggior parte dei casi si risolvono senza gravi complicazioni. L’intossicazione più pericolosa è rappresentata dal botulismo. Le conserve preparate in casa, come la verdura sott’olio, sono uno dei prodotti in cui a rischio; richiedono quindi particolare attenzione i prodotti che più facilmente vengono consumati dai bambini, come il miele artigianale e le conserve di frutta fatte in casa.

Una delle intossicazioni più diffuse è quella da stafilococco, dovuta fondamentalmente a un’inadeguata preparazione o conservazione dei prodotti. La diarrea è il sintomo principale e quando è frequente e abbondante può comportare una notevole perdita di liquidi ed elettroliti, che vanno adeguatamente reintegrati. Non è necessario invece ricorrere a farmaci, dato che l’eliminazione di abbondanti liquidi costituisce, di fatto, una difesa dell’organismo.

I sintomi della gastroenterite da Rotavirus sono molto chiari: diarrea, dolori addominali e vomito per un periodo tra 3 e 7 giorni. Non esiste un trattamento specifico, i sintomi scompaiono spontaneamente in pochi giorni e non devono essere utilizzati antibiotici. La cosa più importante è idratare il bambino.

Ma come avviene la contaminazione degli alimenti? Gli alimenti possono già essere contaminati all’origine oppure contagiati durante la preparazione, a causa di manipolazione con le mani sporche, uso di acqua non potabile, contatto con superfici di lavoro, utensili, contenitori non puliti, oppure esposizione a insetti, roditori o altri animali.

«Spesso la presenza di microrganismi pericolosi non è evidente - avverte la professoressa Susanna Esposito, Presidente della SITIP - Gli alimenti contaminati, infatti, possono mantenere le loro solite caratteristiche di colore, odore e sapore. Ma un alimento di bell’aspetto non è garanzia di cibo sano».

Come difendersi allora? Ecco alcune raccomandazioni valide:
1. lavarsi le mani prima di manipolare gli alimenti
2. cuocere bene i cibi in modo che tutte le parti, anche le più interne, raggiungano una temperatura di almeno 70°C
3. consumare gli alimenti immediatamente dopo la cottura
4. conservare in frigorifero gli alimenti cotti, qualora non vengano consumati subito
5. se il cibo deve essere conservato per lungo tempo è preferibile surgelarlo
6. riscaldare rapidamente e ad alta temperatura i cibi precedentemente cotti prima del consumo
7. scegliere prodotti che abbiano subito trattamenti idonei ad assicurarne l’innocuità (per esempio il latte pastorizzato o trattato ad alte temperature)
8. utilizzare solo acqua potabile e, specialmente in viaggio, consumare sempre acqua di bottiglia chiusa ermeticamente.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

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