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Bimbi: occhio agli occhi d'estate

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Pubblicato il: 26-06-2012

I raggi solari sono la prima causa di danneggiamento della vista. Ecco come proteggere gli occhi dei piccolini in vacanza.

Bimbi: occhio agli occhi d'estate © Photos.com Sanihelp.it - Fin dal primo sguardo, quando il bambino distingue il viso della mamma e risponde ai suoi sorrisi (a partire dalle 10-12 settimane di vita), l'occhio rappresenta il principale organo di senso: infatti, l'80% delle informazioni che dall'ambiente arrivano al cervello, passano attraverso l'organo della vista.

Purtroppo, le malattie che colpiscono l'occhio sono numerose e molto invalidanti e, anche nel bambino, si può verificare ipovisione a causa di: patologie retiniche (25% dei casi), patologie corneali (20%), cataratta (13%), glaucoma (6%), patologie globali del bulbo oculare (17%), traumi (19%). La cecità o l’ipovisione dell'infanzia hanno una frequenza dello 0,3 per mille nei Paesi industrializzati e dell’1 per mille in quelli in via di sviluppo.

Nel periodo estivo la prevenzione delle patologie oculari è di particolare importanza, poiché i raggi UV rappresentano la prima causa di danneggiamento della vista, soprattutto alla cornea e alla retina. Con l’arrivo dell’estate, gli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale consigliano di:

1. far usare al bambino occhiali da sole conformi alla norme europee
2. se necessita di lenti da vista, far scegliere il colore degli occhiali e la montatura al bambino: portarli deve rappresentare un gioco o uno sfoggio di eleganza, più che una costrizione
3. proteggere la pelle delle palpebre con apposite creme protettive
4. privilegiare nell'alimentazione frutta, verdura e pesce azzurro e fare bere abbondantemente il bambino (la disidratazione può manifestarsi anche con turbe della visione)
5. approfittare dell'attività all'aria aperta, per limitare la permanenza davanti alla televisione e ai video

6. fare attenzione alle punture degli insetti, soprattutto a livello della congiuntiva (si possono determinare cheratiti)
7. non preoccuparsi se alcuni prodotti, usati contro il mal d'auto e il mal di mare, determinano dilatazioni delle pupille: è un fenomeno transitorio e privo di pericoli
8. portare in vacanza colliri e presidi per l'igiene oculare prescritti dal proprio medico: l'acqua del mare e delle piscine può essere contaminata da virus, clamidie, microbi di ogni tipo e informarsi delle condizioni igieniche e delle situazioni di epidemie, se si va in Paesi in via di sviluppo
9. portare in vacanza un paio di occhiali di riserva e lenti a contatto di ricambio
10. approfittare dei minori impegni per sottoporre il bambino alle periodiche visite di controllo da parte dell'oculista (generalmente a circa tre anni e prima che inizi a frequentare le scuole primarie).

Oltre a quelli estivi, ci sono alcuni consigli validi sempre:
1. verificare se il piccolo strizza le palpebre per vedere meglio da lontano osservando se assume posture anomale durante la lettura
2. osservare se il bambino accusa mal di testa e/o ha le palpebre e le ciglia ricoperte di secrezione
3. controllare che non giochi con oggetti piccoli e appuntiti
4. limitare l’uso di televisione e videogiochi e ricordare che la tv deve essere guardata alla distanza di almeno un metro e mezzo, mentre l’utilizzo di videogiochi deve prevedere una pausa ogni 20 minuti
5. educare il piccolo una corretta igiene dell’occhio (se usa le lenti a contatto, insegnargli a toccarle solo con le mani pulite e asciutte).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

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