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La bellezza vien mangiando. In Zona!

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Pubblicato il: 13-06-2012
Sanihelp.it - Vuoi salvare la pelle? Cucinala. O meglio: fai attenzione a quello che metti nel piatto e nel bicchiere. Ogni giorno. Soprattutto in vista dell’estate che è alle porte e… porta con sé sole, sudorazione, stress. Tutti nemici della pelle, si sa: l’impatto dei raggi UV e l’inquinamento atmosferico, sommati ai ritmi frenetici a cui siamo spesso sottoposti, possono infatti risultare davvero dannosi per la salute della nostra pelle.

Ce lo spiega bene un esperto in materia, il professor Giovanni Scapagnini, biochimico clinico dell’Università del Molise che in uno studio svolto in collaborazione con l’Osservatorio AIIPA Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari - Area Integratori Alimentari - relativo al ruolo e alle proprietà benefiche di gruppi di vitamine e antiossidanti in funzione del mantenimento del benessere della pelle rileva: «I carotenoidi - tra cui licopene, la luteina, la zeaxantina e soprattutto il beta-carotene, una provitamina A - sono efficaci antiossidanti, grazie alla loro azione di scavenger (letteralmente spazzini) di radicali liberi, e numerosi studi hanno evidenziato una correlazione tra una dieta ricca in carotenoidi e la riduzione di varie tipologie di malattie degenerative dell’invecchiamento cutaneo. Il licopene, un carotenoide particolarmente concentrato nel pomodoro, è stato oggetto di numerosi studi per la sua notevole capacità antiossidante e foto protettiva: pochi mesi fa uno studio pubblicato su British Journal of Dermatology ha dimostrato che la somministrazione di tale supplemento (pomodoro concentrato in licopene) per 10 settimane è in grado di ridurre del 40% l’eritema indotta da UV e di stimolare la rigenerazione del collagene».

E poi ancora: «Altre sostanze di origine vegetale appartenenti al gruppo dei polifenoli, si sono dimostrate in grado di inibire i processi infiammatori cutanei e l’attività delle metallo proteasi di matrice, contrastando così gli effetti del fotoinvecchiamento cutaneo» sottolinea il professore. «La curcumina, ad esempio, il pigmento giallo contenuto nel tumerico, attraverso la sua azione antiinfiammatoria e antiossidante, è stata usata con successo in numerosi modelli sperimentali di patologie infiammatorie della pelle, quali la sclerodermia e la psoriasi».

E nel piatto come nel bicchiere vanno bene anche le … spezie. Conclude infatti il Professore: «Molte altre sostanze polifenoliche sono risultate essere in grado di inibire in maniera significativa l’induzione e l’attività delle metalloproteinasi di matrice, come ad esempio, l’Epigallocatechingallato contenuto nel tè verde, o l’acido carnosico e il carnosolo estratti dal rosmarino. Anche le catechine del cacao, le procianidine dell’uva sono in grado di prevenire i danni legati agli UV e di migliorare alcuni parametri funzionali della pelle, quali l’elasticità e l’idratazione».

Dell’importanza dei polifenoli per il benessere e la salute della pelle e, più in generale, di tutto l’organismo, tratta con approfondimento anche il dottor Barry Sears, biochimico americano inventore della dieta Zona. Sears invoca sempre al cibo colorato nel piatto. Un colore che risponde al suono di polyphenols. Appunto. Anche per la pelle.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio AIIPA Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari, Area Integratori Alimentari

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