Aterosclerosi: ci pensano i Nanocontainer
di Giulia Cordarini
Pubblicato il: 15-06-2012
Sanihelp.it -
Provocando ictus e infarti, l'
aterosclerosi è considerata attualmente una delle
principali cause di morte al mondo.
Solitamente il rischio di eventi cardiovascolari viene ridotto somministrando per via generale dei
vasodilatatori, questi farmaci comportano però numerosi
effetti collaterali poiché allargano indistintamente tutti i vasi sanguigni, non solo quelli che presentano un restringimento.
In Svizzera, nell'ambito di un progetto della
Swiss National Science Foundation, i ricercatori delle Università di Ginevra e Basilea e dell'Ospedale Universitario di Ginevra hanno trovato quella che pare essere una
soluzione ingegnosa per eliminare gli effetti collaterali e
dilatare i vasi sanguigni solo dove serve.
Gli scienziati hanno creato così dei contenitori minuscoli, dei
Nanocontainer, in grado di viaggiare stabilmente nel ciclo sanguigno fino a giungere all'
ateroma, al restringimento dell’arteria. In quel punto il Nanocontainer, sottoposto alla maggiore tensione, si
rompe liberando il suo carico.
Questi geniali contenitori sono stati collaudati unicamente in un modello simile in tutto e per tutto alla circolazione umana e i risultati degli esperimenti hanno mostrato come la
concentrazione del farmaco sia molto maggiore
proprio nei punti in cui è necessaria.
Sebbene sia ancora presto per affermare che i nano-container si comporteranno come sperato una volta inseriti nel corpo umano, il progetto si mostra sicuramente promettente e ricco di possibili applicazioni future.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Swiss National Science Foundation
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