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Curare l'emofilia A, nuova speranza grazie al midollo osseo

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Pubblicato il: 19-06-2012
Sanihelp.it - L'emofilia A, nota un tempo come Malattia dei Re, è una patologia abbastanza rara che colpisce gli uomini (le donne sono portatrici sane). Caratterizzata da riduzione o assenza della coagulazione del sangue, questa malattia è dovuta alla carenza o alla ridotta funzionalità di una particolare proteina che regola la coagulazione sanguigna.

La ricerca medico-scientifica ha accertato come il fegato sia il principale organo in grado di produrre questa proteina, anche se studi successivi hanno poi dimostrato che tale proteina è prodotta anche da cellule non epatiche come ad esempio l’endotelio.

Più recentemente, un team di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Salute di Novara ha proseguito questi studi concentrando il proprio lavoro sul midollo osseo, poiché esso contiene cellule in grado di dare origine a diversi tipi di cellule in diversi organi.

In un articolo pubblicato sulla rivista Blood, il gruppo di ricercatori illustra le nuove scoperte: il trapianto di midollo osseo ha un potente effetto terapeutico sull’emofilia A. Effettuando un trapianto di midollo osseo di topi sani su topi emofiliaci, si è scoperto come in questi ultimi, dopo l'intervento, vi sia nuovamente attività della proteina e come anche piccole dosi funzionanti possano diminuire il rischio di sanguinamento in modo sostanziale.

Questa scoperta, oltre ad aver ottenuto il plauso della comunità scientifica, apre sicuramente nuove strade allo studio di possibili terapie per la cura dell'emofiliasi A.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Blood, Journal of the American Society of Hematology

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