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Prevenzione

Parassiti intestinali nel cane e nel gatto

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Pubblicato il: 03-07-2012

I parassiti intestinali sono molto comuni nei nostri amici pelosi. Vediamo come prevenirli e curarli.

Parassiti intestinali nel cane e nel gatto © Photos.com Sanihelp.it - Vengono definiti parassiti o vermi intestinali tutti quei parassiti che vivono a spese di un altro organismo provocando spesso problemi di salute all’animale.

I parassiti intestinali che posso contrarre più facilmente i nostri amici a 4 zampe sono:
ASCARIDI: molto frequenti negli animali giovani in quanto vengono trasmessi dalla madre già nella fase terminale della gravidanza e con il latte materno. I parassiti adulti vivono nell’intestino ma prima di questa fase compiono diverse migrazioni all’interno dell’organismo. Le uova prodotte vengono espulse attraverso le feci e in condizioni ambientali favorevoli si sviluppano le larve infettive che possono resistere nell’ambiente anche fino a 3 mesi. Il contagio avviene attraverso l’ingestione di uova.

ANCILOSTOMI: anche in questo caso gli animali più colpiti sono i giovani. Il contagio avviene attraverso le uova espulse con le feci e disperse nell’ambiente per ingestione, ma possono anche entrare nell’organismo attraverso la pelle o con il latte materno.

TRICURIDI: parassiti che si insediano nell’intestino crasso (colon e cieco) e il parassita viene chiamato Trichuris. Infettano anomali di tutte le età e il contagio avviene tramite l’ingestione di uova, molto resistenti nell’ambiente, espulse con le feci.

TENIA: diffuso negli animali che hanno un’età superiore a 6 mesi. I vermi in fase adulta si insediano nell’intestino dove sopravvivono grazie al consumo di una parte dell’alimento ingerito dall’animale. La trasmissione avviene o attraverso l’ingestione di uova o tramite le pulci.

Questi parassiti, oltrE a contagiare gli animali, possono contagiare anche l’uomo. È quindi importante che sui nostri amici pelosi sia fatta una buona prevenzione antiparassitaria affinché non vengano contagiati.

Negli animali adulti i sintomi non sono molto evidenti, tranne in alcuni casi dove si può notare la presenza di uova nelle feci ma è molto difficile che siano visibili ad occhio nudo. Nei cuccioli, invece, si può riconoscere più facilmente se sono infestati o meno dai parassiti, perché presentano un alito molto agliaceo.

Sugli animali giovani bisogna fare attenzione e non trascurare la contaminazione dei vermi intestinali, perché il loro sistema immunitario è molto labile e se non vengono eliminati i vermi potrebbero andare incontro a patologie molto gravi (ritardo nella crescita, anemie, infezioni massicce e disidratazione).

Per capire se il nostro amico a 4 zampe è stato colpito da un parassita intestinale è sufficiente un esame delle feci. Una volta identificato il parassita si procederà con la sverminazione somministrando pastiglie adatte a questo scopo.

Le parassitosi intestinali non sono pericolose se, come sempre, viene fatta una buona prevenzione. È importante quindi procedere alla sverminazione fin dalla tenera età in modo da eliminare ogni residuo di uova o larva presente nell’organismo del cucciolo o gattino.


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Parassitologia veterinaria

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