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I pazienti in pseudocoma comunicheranno con il pensiero

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Pubblicato il: 04-07-2012
Sanihelp.it - L’idea di essere svegli nel proprio letto ma non essere in grado di muoversi e comunicare ci terrorizza, per i pazienti affetti da LIS purtroppo è la quotidianità.
La Locked-in Syndrome o sindrome del chiavistello, nota anche come pseudocoma, è una condizione nella quale il paziente è cosciente e sveglio, ma non può muoversi ne comunicare a causa della completa paralisi di tutti i muscoli volontari del corpo.

I pazienti con la LIS in realtà possono comunicare con altre persone, ma solo tramite la chiusura delle palpebre oppure muovendo i loro occhi, dato che i nervi ottici ed oculomotori nella maggior parte dei casi non sono danneggiati.

Negli ultimo 20 anni i ricercatori si sono concentrati sullo sviluppo di interfacce cervello-computer, sviluppando segnali neuroelettrici che possano permettere la comunicazione. Uno studio realizzato da ricercatori della Maastricht University e pubblicato recentemente sulla rivista Current Biology illustra quella che potrebbe essere una scoperta innovativa nell’ambito della comunicazione con questi pazienti.

Osservando alcuni volontari tramite risonanza magnetica funzionale e studiando come i mocvimenti del sangue nei vasi cerebrali varino a seconda degli stimoli, è stato possibile decodificare 27 diversi processi mentali, uno per ogni lettera dell’alfabeto.
Con un piccolo sforzo e una breve preparazione del paziente questi segnali, letti automaticamente in tempo reale, permettono di avere brevi conversazioni.

Sebbene i messaggi inviati siano molto semplici, le potenzialità dell’applicazione clinica di questa tecnologia sono vastissime.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Current Biology

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