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È boom di afa e caldo

Difendilo da caldo e sete in 4 mosse

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Pubblicato il: 17-07-2012

Controllare che beva spesso, monitorare i segni di disidratazione, scegliere l'acqua giusta e attenzone a bibite gassate o zuccherate: sono i segreti per una corretta idratazione dei piccoli.

Difendilo da caldo e sete in 4 mosse © Photos.com Sanihelp.it - L'afa è nemica dei bimbi: proprio loro sono, infatti, una delle categorie più a rischio di deficit idrico. Perché? «Il consumo di acqua è essenziale per la crescita e l’equilibrio del neonato, del lattante, ma anche del bambino più grande – afferma il professor Alessandro Sartorio, Primario della Divisione di Malattie Metaboliche e Auxologia presso l’Istituto Auxologico Italiano di Milano – È indispensabile mantenere un giusto equilibrio di liquidi: per la vita e per il corretto equilibrio metabolico, oltre che per lo sviluppo fisico armonico del bambino, in fase di crescita.

Facilita infatti la digestione e contribuisce ad assimilare i nutrienti, aiutando l’eliminazione delle scorie, regolarizzando la temperatura corporea e mantenendo elastiche pelle e mucose. Studi recenti hanno dimostrato anche che il consumo di acqua può aiutare a controllare il peso e contribuire a contrastare l’obesità infantile».

L’acqua rappresenta un costituente fondamentale del nostro corpo e la sua proporzione nei neonati è notevolmente maggiore rispetto a quella degli adulti: è pari infatti a circa due terzi del peso (nell’adulto a metà), così come le perdite giornaliere di acqua che sono più elevate con il diminuire dell’età, raggiungendo il 15% del peso corporeo, nei primi mesi di vita.

Se questo è quello che succede a temperature sopportabili, è facile capire perché i bambini abbiano bisogno di bere maggiori quantità di acqua rispetto agli adulti.

In condizioni ambientali normali, il fabbisogno idrico nel primo anno di vita varia normalmente dai 120 ai 150 ml/kg al giorno, nel secondo tra i 110-120 ml/kg al giorno e tra i quattro e i 10 anni tra i 70 e i 100 ml/kg al giorno, ma queste quantità vanno ulteriormente aumentate, di almeno il 15% o il 20%, se fa molto caldo. Se poi ci troviamo in spiaggia o all’aria aperta, in giornate molto calde e afose, è necessario idratarli anche ogni mezz’ora, al massimo ogni ora.

I piccolini inoltre hanno un senso della sete meno sviluppato del nostro. Quindi dobbiamo fare attenzione e rispettare alcune semplici regole suggerite dagli esperti del Comitato Scientifico Acqua Panna:

1. controllate la quantità di liquidi e la frequenza con cui il vostro bambino beve, invogliandolo a farlo spesso, durante tutta la giornata, lentamente e a piccole quantità, facendo attenzione che l’acqua non sia troppo fredda

2. tenete sempre a mente gli altri campanelli d’allarme della disidratazione, come una stanchezza anomala, una diminuzione e un cambio di colore delle urine secrete (diventeranno più scure)

3. mantenete l’equilibrio idrico, utilizzando essenzialmente un’acqua oligominerale a basso contenuto di sali minerali, evitando di sovraccaricare le vie metaboliche del bambino e favorendo il naturale apporto di sali minerali per l’organismo, come calcio, potassio e magnesio, elementi fondamentali per una corretta omeostasi del corpo

4. usate con moderazione le altre bevande e cercate di reintegrare ogni perdita di acqua, specialmente se il piccolino ha svolto un’attività fisica o ha qualche malanno di stagione (febbre o episodi ripetuti di dissenteria).


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comitato Scientifico Acqua Panna

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