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Contraccettivi

La protezione non va in vacanza

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Pubblicato il: 17-07-2012

Tempo di preparare le valigie: tra costumi da bagno e t-shirt anche una pratica guida per affrontare la contraccezione in viaggio.

La protezione non va in vacanza © Phtos.com

Sanihelp.it - Divertimento, relax, minor controllo di sé, rapporti occasionali: l’estate delle vacanze ha tutti gli ingredienti per rappresentare un fronte caldo per quanto riguarda la protezione sessuale sia dalle infezioni sessuali, sia dalle gravidanze indesiderate. «La contraccezione in vacanza è un tema delicato e spesso trascurato, come testimonia l’aumento del 10% nell’uso della contraccezione di emergenza durante i mesi estivi. Anche l’uso del preservativo è poco praticato» conferma la professoressa Alessandra Graziottin direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano.

Chi non fa uso di contraccettivi dovrebbe quindi valutare prima della partenza, con il proprio medico, l’eventualità di optare per una protezione. Chi, invece, è già solito proteggersi deve considerare alcune variabili introdotte dagli spostamenti e dai viaggi, magari in mete esotiche. Avete mai pensato, per esempio, che affrontando lunghi viaggi con la modifica del fuso orario, diventa più difficile assumere al corretto orario la pillola anticoncezionale? «Se si considerano i ritmi piacevolmente disordinati di una vacanza o i viaggi in paesi con diverso fuso orario i rischi di dimenticanza, errori di assunzione e, conseguente, mancata copertura contraccettiva aumentano» spiega l’esperta. Così si potrebbe valutare la scelta di un anticoncezionale alternativo, come l’anello o il cerotto, che vanno sostituiti solo una volta a settimana.
 

Se, invece, avete come destinazione luoghi dove l’igiene non è ai massimi livelli, il rischio di una diarrea del viaggiatore è dietro l’angolo: può colpire fino all’60% dei viaggiatori in destinazioni ad alto rischio. E anche questo può fare la differenza in materia di contraccezione: «Se il metodo utilizzato è il contraccettivo orale, gli episodi frequenti di diarrea e/o vomito possono compromettere l’assorbimento e il metabolismo degli ormoni da parte dell'intestino. Ecco perché, in questi casi, sarebbe opportuno valutare l’uso di contraccettivi ormonali che prevedano una via di somministrazione diversa da quella orale» ricorda la professoressa Graziottin.

Tanti piccoli aspetti spesso sottovalutati, come la necessità di proteggersi sempre e comunque anche con il profilattico, l’unico contraccettivo capace di tenere alla larga le malattie sessualmente trasmissibili.



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comunicato stampa

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