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Raffaella Fico e il test di paternità

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Pubblicato il: 17-07-2012

La vicenda legata alla dolce attesa dell'ex fidanzata di Mario Balotelli, ormai vissuta sotto i riflettori, è l'esempio vip di un trend in crescita: la richiesta dei test di paternità.

Raffaella Fico e il test di paternità © Rete Sanihelp.it - Prima l’annuncio a mezzo stampa della dolce attesa di lei, poi, sempre a mezzo stampa, la richiesta di certezze di lui: questa in estrema sintesi la vicenda che vede protagonisti Raffaella Fico, ex gieffina e ormai ex fidanzata del calciatore Mario Balotelli che da lui, però, attende un figlio. O per lo meno così lei ha dichiarato.

A sollevare il dubbio su chi sia il vero padre è stato per primo il diretto interessato, che ha fatto sapere: «Mi assumerò tutte le mie responsabilità quando avrò le prove della mia paternità». Sarà quindi con tutta probabilità necessario il ricorso al test di paternità. Una richiesta tutt’altro che sporadica, anche tra chi non appartiene al mondo dello spettacolo.

«Facciamo almeno 50 test di paternità al mese: aumentano i divorzi, aumenta l’infedeltà, crescono i sospetti e sempre più coppie richiedono questo tipo di esame. Naturalmente sono soprattutto i mariti e i fidanzati, di ogni età, a spingere verso questa soluzione» fa sapere Alvaro Mesoraca, genetista e biologo molecolare di uno dei maggiori centri italiani che effettuano questo tipo di test genetici.

E a quanto pare la domanda non è del tutto infondata: in Italia almeno 1 bambino su 10 è figlio illegittimo. Una percentuale che negli ultimi anni si stima sia addirittura raddoppiata. «Il facile accesso e i costi contenuti di questo tipo di esame favoriscono l’aumento delle richieste. I prezzi del test possono variare da 400 a 1500 euro, 13 anni fa ci volevano 4 milioni di lire» spiega l’esperto.

Ma come si fa il test? «Bastano tracce di saliva prelevate con un campioncino», spiega Mesoraca. «Attraverso l’analisi biologica molecolare viene estratto il DNA delle cellule salivari e successivamente, grazie a una tecnica chiamata PCR, il Dna viene amplificato un milione di volte e quindi messo poi a confronto con il Dna del padre. Un software analizza quindi i dati e i risultati si possono avere in 5-10 giorni». Non c'è che dire rapido, ma non sempre indolore, almeno quando viene alla luce una verità inaspettata.


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