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Maschi inutili? Non ancora...

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Pubblicato il: 17-05-2004

Un nuovo studio spiega perchè il ruolo dell'uomo nella procreazione è insostituibile e non permette clonazioni. I cromosomi maschili, infatti, sono indispensabili per lo sviluppo dell'embrione.

Sanihelp.it - Gli uomini possono proprio tirare un respiro di sollievo. Nonostante le notizie di clonazioni e della nascita di un topo senza padre, alcuni scienziati hanno dimostrato che il ruolo degli uomini nella procreazione è più vitale di quanto essi stessi possano pensare.

Lo sperma del maschio non soltanto fertilizza l’ovocita femminile, ma trasmette anche i cromosomi maschili e l’RNA messaggero, molecole che trasportano i codici in grado di aiutare l’embrione a svilupparsi e a crescere.

«Nei primi stadi di sviluppo gli uomini hanno un ruolo più importante di quanto si supponesse fino a poco tempo fa», ha dichiarato Stephen Krawetz della Wayne State University di Detroit in Michigan.
Krawetz e i suoi colleghi di Stati Uniti e Gran Bretagna hanno individuato sei tipi di RNA messaggero nello sperma e negli ovociti fertilizzati ma non negli ovociti non fertilizzati. Questa scoperta suggerisce che le molecole messaggere vengono trasferite quando lo sperma fertilizza l’ovocita. Potrebbe inoltre contribuire a migliorare le conoscenze su infertilità e clonazione.

«Siamo riusciti a dimostrare che negli esseri umani oltre al trasferimento del componente DNA avviene anche quello del componente RNA ed è la prima volta che lo si dimostra», ha spiegato Krawetz durante un’intervista. «Un padre dona alla prole qualcosa in più del suo DNA».

Krawetz sospetta che l’RNA paterno giochi un ruolo importante nei primi stadi di sviluppo embrionale e che questa ricerca potrebbe aiutare a comprendere perché la clonazione è così difficile.
«È probabile che l’RNA trasferito agisca come un interruttore,che in fase iniziale avvia il corretto programma di sviluppo», ha ribadito. Nella clonazione, l’ovocita si sviluppa senza la fertilizzazione dello sperma e anche se alcune volte può essere manipolato in laboratorio, il fatto che l’RNA non venga trasferito dallo sperma potrebbe spiegare lo scarso numero di successi delle clonazioni.

Il mese scorso scienziati giapponesi e coreani hanno affermato di avere creato il primo mammifero senza utilizzo di sperma.
Il topo femmina è figlia di due topi femmine. Anche se api, formiche e alcuni pesci e rettili sono in grado di riprodursi senza un rapporto sessuale mediante un processo detto partenogenesi, si riteneva che questo fosse impossibile per i mammiferi.
I mammiferi infatti ereditano metà dei cromosomi dalla madre e metà dal padre. Gli embrioni che contengono soltanto cromosomi femminili solitamente muoiono prestissimo nell’utero e quelli con il solo materiale genetico maschile risultano anormali.
Il topo senza padre ha occupato le prime pagine dei giornali suggerendo che i maschi potrebbero presto diventare obsoleti.
«Al contrario, noi dimostriamo che gli uomini non sono affatto obsoleti, anzi hanno una funzione precisa» ha dichiarato Krawetz.

FONTE: Nature.


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Redazione Sanihelp.it

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