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Il desiderio dei cittadini

Una città per camminare

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Pubblicato il: 29-08-2012

Secondo un sondaggio della Società Italiana di Medicina Generale gli italiani desidererebbero vivere a piedi le nostre città, per vivere in un contesto più a misura d'uomo, per combattere la sedentarietà e salvaguardare la salute.

Una città per camminare © Photos.com Sanihelp.it - Gli italiani hanno le idee chiare riguardo ai loro desideri sulle città del Bel Paese: uno su due vorrebbe l’estensione delle aree pedonali o l’apertura di nuovi spazi verdi, al 40% piacerebbe che venissero organizzati più spesso tour a piedi alla scoperta delle città e il 10% dei cittadini vorrebbe che si disincentivasse l’uso delle automobili. Per il 60% circa in questo modo sarebbero numerosi i benefici per la salute (con un occhio di riguardo anche alle nuove generazioni), per un cittadino su cinque si avrebbero città più a misura d’uomo, mentre il 17% sottolinea il risparmio dei soldi della benzina. I dati emergono da un sondaggio della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), cui hanno risposto 4.916 persone.

Spiega il dottor Claudio Cricelli: «In Europa ogni anno sono 600.000 i decessi riconducibili alla sedentarietà, una delle dieci cause principali di mortalità e disabilità al mondo. Uno stile di vita sbagliato può avere conseguenze fortemente debilitanti e, in alcuni casi, mortali. Ma restare in forma è semplice: basta percorrere al giorno una distanza ben precisa, ovvero 3 km, circa 5000 passi».

Per sensibilizzare i cittadini sono fondamentali progetti che promuovano stili di vita sani e diffondano messaggi di salute: «Ecco perché a settembre, in 31 città del nostro Paese, prenderà il via il progetto Città per camminare, che verrà presentato a novembre in occasione di un convegno nazionale al CONI. Si tratta di un’iniziativa che nasce per promuovere la cultura del movimento fisico, alla portata di tutti, unendola all’interesse storico-artistico e paesaggistico». 

Obiettivi del progetto: incoraggiare l’idea di un maggior utilizzo pedonale delle città favorendo politiche di mobilità-sostenibile; aiutare lo sviluppo della cultura dell’andare a piedi; incidere sugli stili di vita in funzione di un miglioramento della salute; promuovere le città e il loro territorio.

«Camminare è l’attività fisica primaria per la prevenzione e la scoperta delle città - aggiunge Maurizio Damilano, campione olimpico e mondiale di marcia e ideatore del progetto – ma bisogna avere percorsi attrezzati e per far questo bisogna sviluppare una politica di fruibilità delle città più a dimensione d’uomo». 

L’iniziativa si sviluppa grazie al coordinamento scientifico della Società Italiana di Medicina Generale: «Sicuramente noi medici di famiglia – conclude Cricelli - siamo le figure più a stretto contatto con i cittadini e ci rendiamo conto più di tutti della necessità di un cambio di rotta, necessario per migliorare la salute pubblica e tagliare così i costi del Servizio Sanitario Nazionale. Non dimentichiamo, infatti, che i benefici di una vita a piedi riguardano anche il nostro portafoglio: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni cittadino paga ogni anno trecento euro per curare gli italiani sovrappeso od obesi, a cui si aggiungono tutti i soldi spesi per il carburante e la manutenzione dell’auto. Insomma, camminare fa bene e conviene in tutti i sensi».




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SIMG

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