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I consigli del neurochirurgo

Goditi l'estate ma proteggi la schiena

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Pubblicato il: 07-08-2012

Perché l'aria condizionata può creare problemi alla schiena? Cosa devo fare per non stancarmi in un lungo viaggio?Come mai torno dalle vacanze fisicamente meno riposato? Le risposte dell'esperto.

Goditi l'estate ma proteggi la schiena © Photos.com Sanihelp.it - Il neurochirurgo Flavio Tancioni, dell’Istituto Clinico Città Studi (Milano), fornisce alcune utili indicazioni per vivere al meglio le vacanze senza però mettere a rischio la salute della schiena. La quota più rilevante di chi soffre di mal di schiena infatti non presenta patologie vere e proprie, ma subisce situazioni indirette, prevalentemente legate a errori di stili di vita.

Aria condizionata e sudorazione. Durante l’estate l’uso (e l’abuso) dell’aria condizionata spesso sono fonte di riacutizzazione o comparsa di mal di schiena. Si consiglia di non lasciare scoperta la schiena in ambienti climatizzati. A rischio anche dormire scoperti in ambienti climatizzati. Come intervenire? In genere queste evenienze dolorose sono curabili con terapia antinfiammatoria, terapia miorilassante, impacchi locali caldi e/o massaggi.

D’estate inoltre si suda fisiologicamente molto e il sudore diventa un fattore di rischio ulteriore per la nostra schiena in quanto espone ulteriormente la nostra muscolatura a cambi repentini di temperatura anche in assenza di ambienti climatizzati.

Viaggiare in auto e in aereo. Qualsiasi mezzo si utilizzi la posizione e la postura della nostra schiena sono a rischio. Prima di affrontare lunghi viaggi in auto è importante sistemare bene la posizione del sedile (i pedali devono essere premuti fino in fondo e con estrema facilità). Bisogna portare bene indietro il bacino e appoggiarsi allo schienale in maniera da scaricare le forze che arrivano sulla colonna; le anche e le cosce devono essere leggermente flesse e bisogna premere acceleratore e freno con il tacco della scarpa ben appoggiato al pavimento. Il poggiatesta deve superare di pochi centimetri il punto più elevato del capo, mentre la posizione degli specchietti retrovisori deve essere tale da evitare di spostare la testa o allungare il collo per vedere. Attenzione a non creare in auto una climatizzazione eccessiva. Qualche sosta in più rispetto al previsto non guasta, evitando lunghi periodi nella posizione forzata di guida.

In aereo invece il sedile è standardizzato, questo comporta posture che possono determinare dolori articolari e alla spina dorsale, in particolare al tratto cervicale. Utile e a volte necessario alternare anche piccole passeggiate nel corridoio per sgranchirsi le gambe e stiracchiarsi; anche i cuscinetti avvolgenti il collo sono un ottimo supporto al rachide cervicale a prevenzione di posture prolungate scorrette del collo, soprattutto quando ci si addormenta. Attenzione agli sforzi con i bagagli: sono necessari movimenti lenti, lasciate che siano le gambe a piegarsi (e scaricare su di esse il peso), la schiena invece deve rimanere dritta.

Attività fisica. Prima regola non improvvisarsi sportivi, il rischio infortuni è molto alto. Evitate i massaggi praticati da massaggiatori improvvisati: questa è una consuetudine diffusa e spesso non priva di insidie per la nostra schiena. In generale l’attività fisica regala al nostro sistema locomotore e in particolare alla nostra schiena vantaggi e benessere. Gli esercizi di stretching prima e dopo lo sport (o indipendentemente da esso) consentono di predisporre la colonna vertebrale a meglio svolgere l’attività fisica o sportiva; nel caso di persone con mal di schiena cronico lo stretching aiuta a ridurre il rischio di riacutizzazione del sintomo dopo lo svolgimento di pratiche sportive.

Nel caso del nuoto chi soffre di mal di schiena deve evitare alcuni stili come il delfino e la rana; mentre lo stile libero deve essere eseguito evitando di stare con la testa estesa fuori dall’acqua. In questi pazienti sono ideali, se fatti correttamente, stile libero e dorso. 

Chi preferisce correre invece deve prestare attenzione: se fare jogging su superfici normali (dure e perfettamente piane) rende gli impatti e le vibrazioni costanti facendo male alla schiena, correre sulla sabbia è molto più pesante che correre sulle superfici normali. Via libera al bagnasciuga che è più compatto. Per piccole corse il correre a piedi scalzi è stimolante per la circolazione e per l’arco plantare, ma per lunghi tragitti è necessario adoperare scarpe specifiche ammortizzate.

Se risulta necessario utilizzare scarpe adeguate per un’attività semplice come la corsa, ancora più necessario appare sottolineare alcune situazioni a rischio per la nostra schiena anche nei momenti di relax. Attenzione alle infradito: limitare il loro uso a spiaggia e piscina, evitarne l’uso se si deve camminare molto o si deve camminare su terreni irregolari; questo tipo di calzatura infatti non fornisce alcun tipo di supporto all’arco plantare condizionando a volte, nell’ambito di una modificazione dell’assetto posturale generale, possibili riacutizzazione di dolori lombari soprattutto nelle persone che già ne soffrono.




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Istituto clinico Città Studi

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