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Chirurgia plastica

Ritocchino: l'identikit del chirurgo affidabile

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Pubblicato il: 07-08-2012

Deve avere 10 requisiti fondamentali, tra cui esperienza, affidabilità, accreditamento professionale, onestà e trasparenza. Occhio alle bufale e alle false promesse.

Ritocchino: l'identikit del chirurgo affidabile © Photos.com Sanihelp.it - L'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) ha messo a punto un vademecum per aiutare le persone nella scelta del medico a cui affidarsi per un ritocchino. «Molti medici offrono prestazioni di chirurgia plastica senza averne i requisiti o propongono trattamenti chirurgici in strutture non adeguate o autorizzate - afferma Mario Pelle Ceravolo, vicepresidente di Aicpe -. Donne e uomini devono prestare molta attenzione nella scelta del chirurgo, senza fidarsi solo dei messaggi pubblicitari: si rischia non solo di essere insoddisfatti dei risultati, ma anche di subire gravi danni.

Gli interventi estetici comportano, di solito, un basso rischio e quindi possono essere eseguiti con molta tranquillità e sicurezza: perché ciò avvenga, tuttavia, è fondamentale che sia l'operatore sia l'ambiente siano adeguati, anche quando si tratta di procedure apparentemente semplici». Da qui nasce l'idea di un decalogo per chi voglia affidarsi al mondo della chirurgia plastica.

1. Il primo passo è verificare le credenziali del medico: «In Italia tra chirurghi ufficiali, non ufficiali e abusivi si contano almeno 5.000 medici che praticano la chirurgia plastica, anche se è difficile avere una stima precisa - afferma Pelle Ceravolo -. Gli unici di cui fidarsi sono quelli specializzati in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ed Estetica, ossia chi, dopo la laurea in Medicina, hanno frequentato per cinque anni una Scuola di Specializzazione Universitaria in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica oppure chi ha maturato un'esperienza comprovata e verificata per almeno cinque anni nel settore».

Altri criteri per scegliere il medico sono l'eventuale attività ospedaliera o universitaria e l'accreditamento nelle due società scientifiche italiane, Sicpre e Aicpe. «Tutti gli iscritti a queste associazioni devono avere i requisiti per farne parte - prosegue il vicepresidente di Aicpe -. La lista completa dei soci è pubblica e si trova sul sito www.aicpe.org, mentre quella di Sicpre si può reperire su www.sicpre.it».

2. È fondamentale informarsi sulla struttura dove vengono eseguiti gli interventi. «Devono essere strutture autorizzate - spiega l'esperto -. Aicpe si sta muovendo attivamente per ottenere dal Ministero e dagli assessorati competenti un elenco pubblico e facilmente consultabile con le strutture accreditate e gli interventi per i quali sono autorizzate. In alcune regioni è già presente».

3. È diritto del cittadino ottenere notizie sui materiali utilizzati, come protesi o filler. «È importante sapere cosa verrà utilizzato, assicurarsi che sia di qualità comprovata, prodotta da aziende riconosciute e certificate. Il medico deve illustrare ogni prodotto che utilizzerà e consegnare un'etichetta identificativa del prodotto» continua Pelle Ceravolo.

4. È consigliabile leggere il consenso informato per qualunque tipo di terapia e chiarire eventuali dubbi con il medico.

5. Verificare sempre il preventivo dei costi, chiarendo le perplessità su eventuali spese aggiuntive.

6. Professionalità e sicurezza hanno un costo. Diffidare di prezzi troppo bassi o di sconti: si tratta di un risparmio ad alto rischio, in quanto a farne le spese di solito sono sicurezza, qualità e affidabilità.

7. Informarsi sull'équipe chirurgica, soprattutto sull'anestesista, che ha un ruolo fondamentale sulla sicurezza dell'intervento e sulla tranquillità della persona.

8. Attenzione a chi pubblicizza la prima visita gratuita. «La prima visita serve allo specialista per ascoltare il candidato, osservarlo ed esaminare a fondo situazione clinica, esigenze e possibilità di trattamento - afferma il vice presidente -. Il medico deve fornire informazioni complete sull'intervento proposto, alternative terapeutiche, tempi di convalescenza, risultati e possibili complicanze, dando alla persona la possibilità di fare domande.

Il costo della visita non può essere valutato esclusivamente sul tempo richiesto, ma è frutto di anni di esperienza, studio e aggiornamento. Chi pubblicizza la visita gratuita potrebbe, anche se non è sempre così, non essere del tutto obiettivo nel valutare realisticamente l'opportunità d'intervento».

9. Molte persone chiedono al chirurgo di vedere immagini pre e post operatorie. Questa procedura, associata all'uso di programmi al computer per simulare i risultati, può essere importante per migliorare la comprensione dei risultati. «D'altra parte - puntualizza Ceravolo - basare la scelta del chirurgo solo sui meravigliosi risultati illustrati da alcune fotografie non è prudente. Di solito queste immagini rappresentano i migliori risultati ottenuti dal chirurgo, non quelli medi. Se non usati con realismo e serietà, insomma, questi mezzi possono creare aspettative irrealistiche e fuorvianti».

10. Quando si sceglie un chirurgo bisogna valutare, oltre a titoli ed esperienza, «la personalità, il senso di responsabilità, l'onestà intellettuale e quelle caratteristiche umane istintivamente deducibili dal contatto personale che un vero professionista dovrebbe avere. Un buon feeling fra medico e persona è un requisito indispensabile per l'instaurarsi di un rapporto valido, capace di dare soddisfazioni reciproche».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AICPE

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