Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Vacanze esotiche: le precauzioni per i bimbi

di
Pubblicato il: 07-08-2012

Non sono destinazioni out per i più piccoli, basta avere alcune accortezze. La prima è la vaccinazione da alcune malattie pericolose.

Vacanze esotiche: le precauzioni per i bimbi © Photos.com Sanihelp.it - Da sempre destinazioni ideali di single e giovani coppie, le destinazioni esotiche vengono predilette, negli ultimi tempi, anche dalle famiglie con i bambini.

«Quando si decide di organizzare un viaggio in un Paese a elevato rischio sanitario è sempre bene programmarlo con largo anticipo - suggerisce la professoressa Susanna Esposito, Presidente Società Italiana di infettivologia Pediatrica (SITIP) e Responsabile del Centro per il Bambino Viaggiatore presso la Fondazione IRCCS Policlinico di Milano – Non solo quando i bambini presentano malattie croniche, ma anche per quelli che non hanno particolari problemi. Le esigenze dei bambini, infatti, sono spesso diverse da quelle degli adulti. Inoltre, in caso di necessità, è buona norma rivolgersi al Centro di infettivologia pediatrica più vicino».

Un’adeguata profilassi vaccinale, come sottolineano i pediatri SITIP, ha bisogno di un tempo adeguato per garantire la protezione dalla malattia, tempo che può variare da patologia a patologia. La profilassi vaccinale, inoltre, è differente da Paese a Paese: infatti, le cosiddette malattie del viaggiatore sono presenti in modo non uniforme nelle aree a rischio: tra queste, al primo posto si trova il Continente africano, seguono poi il Sud Est Asiatico, l’America latina e il Medio Oriente.

Anche per quanto riguarda l’Africa ci sono comunque differenze: l’Africa sub-sahariana è ad alto rischio di malaria (tra l’altro del tipo più pericoloso), mentre nel nord Africa, così come nel sud est asiatico, sono più diffuse le malattie di origine alimentare, come epatite A, tifo e colera.

Per chi decide di visitare un Paese esotico, soprattutto in compagnia dei bambini, i pediatri SITIP hanno realizzato una mappa dei rischi sanitari più frequenti con le relative azioni di prevenzione.

Malaria: è la prima minaccia sanitaria per coloro che viaggiano nei Paesi tropicali e subtropicali. Nel mondo si contano oltre 200 milioni di casi all’anno; il contagio avviene attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare. Inizialmente i sintomi (febbricola, dolore osseo, mal di testa, nausea) possono essere confusi con quelli di una banale influenza.

Purtroppo non è ancora in commercio alcun vaccino. Per prevenirla si effettua la cosiddetta profilassi antimalarica a base di una serie di farmaci che cambiano a seconda del tipo di malaria che si vuol combattere. Va iniziata con adeguato anticipo prima di raggiungere l’area a rischio.

Epatite A:  la malattia più diffusa tra quelle prevenibili con vaccino. Il contagio avviene per ingestione di cibo e acqua contaminata, ma anche per contatto con un individuo infetto e dà luogo a manifestazioni cliniche acute (febbre alte, nausea, vomito, ittero) che possono in alcuni casi essere molto gravi, specie per gli adulti.

Esiste un vaccino antiepatite A che va somministrato in due dosi (0,6-12 mesi) e garantisce una protezione del 99% per tutta la vita. Dopo 10-15 giorni dalla prima dose si è protetti per 6-12 mesi.

L’epatite B si trasmette attraverso il contatto con sangue o fluidi corporei e il decorso può essere in un primo momento completamente asintomatico, ma può portare a una grave compromissione cronica della funzione del fegato o a patologie importanti che si manifestano anche a molti anni di distanza dall’infezione (cirrosi epatica, tumore del fegato).

Esiste un vaccino antiepatite B che va somministrato in tre dosi a 0,1,6 mesi, ma in casi di necessità è anche possibile effettuare una schedula accelerata 0,7,21 giorni che garantisce, comunque, una protezione dell’80% contro l’epatite B. Contro epatite A ed epatite B esiste anche un vaccino unico combinato.

Il tifo è una malattia diffusa in tutti i Paesi che presentano carenze igieniche; si trasmette ingerendo alimenti infetti, ma anche per contatto con individui infetti e si presenta con febbre alta dolori addominali e diarrea.

Esistono due tipi di vaccino: il più diffuso è il vaccino orale che prevede la somministrazione di una capsula al giorno per tre giorni alterni; esiste poi un vaccino iniettivo, raccomandato nel bambino più piccolo e nell'individuo immunocompromesso .

Febbre gialla: molto diffusa in Africa e Asia, è una malattia virale molto grave che si trasmette attraverso diverse specie di zanzare e risulta mortale in più del 50% dei soggetti non vaccinati. Il vaccino è ben tollerato. Può essere praticato solo in centri specificatamente autorizzati.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SITIP

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti