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Conosciamo le proantocianidine oligomeriche

Il nuovo elisir naturale? Le OPC

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Pubblicato il: 21-08-2012

Sono potenti antiossidanti naturali, con svariati benefici per l'organismo. Le OPC si trovano in alcuni cibi ma chi vuole farne il pieno può ricorrere agli integratori.

Il nuovo elisir naturale? Le OPC © Photos.com Sanihelp.it - Si trovano principalmente nella corteccia di pino, nei semi dell'uva e nel vino rosso, ma anche in agrumi e mirtilli. Le OPC, letteralmente proantocianidine oligomeriche, sono tra le antagoniste dei radicali liberi più potenti e promettenti note alla scienza moderna.

Si tratta di una famiglia di antiossidanti presenti nei vinaccioli, nel vino rosso e nella corteccia del pino marittimo francese, molto più potenti delle vitamine C ed E, da tempo considerate antiossidanti di altissimo livello.

La forza unica delle OPC deriva dalla capacità di riciclare la vitamina C, di salvare la vitamina E dall’ossidazione e di estinguere una gamma di radicali liberi più ampia rispetto alla maggior parte degli altri antiossidanti.

Studi scientifici hanno dimostrato la capacità delle OPC di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cancro, diabete, artrite, perdita di memoria e persino disfunzione erettile. Anche se queste malattie possono sembrare non correlate, il loro tratto comune è un livello inadeguato di antiossidanti.

Eliminando i radicali liberi, le OPC riducono gli effetti a essi correlati. In particolare:

1. Proteggono il cuore, riducendo il rischio di malattie. Riducono i grassi nel sangue, agiscono da emolliente sui vasi sanguigni, riducono la pressione sanguigna, prevengono la formazione di trombi.

2. Rafforzano e riparano il tessuto connettivo: contrastano la decomposizione del collagene, e riparano i danni dei radicali liberi.

3. Agiscono come schermo solare naturale: i raggi del sole distruggono fino al 50% delle cellule cutanee; le OPC riducono questo valore al 15% circa.

4. Migliorano la circolazione, rafforzando le pareti dei vasi. Il loro impiego è dunque utile per chi ha un sistema circolatorio compromesso, come infartuati, diabetici, artritici, fumatori, utilizzatrici di contraccettivi orali e persone affette da insufficienze cardiovascolari.

5. Migliorano la funzione cognitiva. Riuscendo ad attraversare la barriera ematoencefalica, le OPC sono in grado di combattere i radicali liberi direttamente all'interno dei vasi del cervello. Il risultato è un miglioramento dell'acutezza mentale e una minore esposizione all'apoplessia.

6. Moderano le reazioni allergiche e infiammatorie. Le proantocianidine inibiscono la produzione di istamina, infatti vengono utilizzare nel trattamento delle allergie.

Le OPC funzionano meglio se abbinate tra loro: per esempio, quando le tre fonti principali, cioè estratto di pino marittimo francese, vinaccioli e vino rosso, vengono combinate con altre due importanti OPC, tipo quelle derivate dal mirtillo e dagli agrumi, l'effetto è maggiore. Per questo spesso si trovani abbinati negli integratori alimentari che si acquistano in farmacia o erboristeria. Si consigliano cicli di assunzione di tre-cinque mesi all'anno. Non assumere in gravidanza.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
R. A. Passwater, Vivere meglio, più a lungo. Gli straordinari benefici delle sostanze antiossidanti naturali, Edizioni Tecniche Nuove

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