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Colon-retto: diagnosi dal dna

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Pubblicato il: 29-08-2012

La diagnosi del tumore al colon-retto passa anche attraverso un test sul Dna. I benefici? Una diagnosi meno invasiva, più veloce ed economica, aumentando anche in modo significativo la sopravvivenza del paziente.

Colon-retto: diagnosi dal dna © Photos.com Sanihelp.it - Si chiama Fluorescence Long DNA il test sviluppato dall'IRCCS IRST di Meldola (FC) e Diatech Pharmacogenetics, basato sull’analisi della qualità del DNA delle cellule di esfoliazione della mucosa del colon presenti nelle feci.

La sperimentazione è iniziata nel 2009 presso l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola ed è ora pronto per essere testato in più centri e laboratori italiani. Tra i centri vi sono l'IRCCS Istituto in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia di Reggio Emilia, l'AUSL di Bologna, l'IRCCS Cà Granda Ospedale Policlinico di Milano, l'Ospedale Rinaldi di Pescina (AQ), l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa. 

Rispetto alla diagnostica al momento più utilizzata, il FOBT, che analizza la presenza di sangue nelle feci, il nuovo test Fl-DNA (messo a punto dallo staff del dottor Daniele Calistri, Responsabile della Diagnostica Molecolare del Laboratorio di Bioscienze IRCCS IRST), analizza la quantità e la qualità del DNA delle cellule di esfoliazione della mucosa del colon presenti nelle feci, valutando se questo materiale genetico appartenga a cellule provenienti da tessuti tumorali.

Le sperimentazioni svolte finora hanno dimostrato la possibilità di identificare forme più precoci della malattia e di ridurre i casi falsamente negativi. Inoltre il test permetterebbe di evitare colonscopie invasive e più onerose. Il kit, infatti, risulta essere più economico rispetto ad altre diagnosi: non solo perché può ridurre il numero di esami strumentali invasivi e più costosi, come la colonscopia, ma anche per il fatto che è già possibile utilizzarlo in laboratori dotati di strumentazioni standard, dato che non ne richiede di particolari.

«Una volta validato – ha commentato il professor Dino Amadori, Direttore Scientifico dell'IRCCS IRST - questo test potrà permettere attività di screening riducendo accertamenti colonscopici e possibilmente individuare i casi che sfuggono alle attuali indagini. Il gruppo multidisciplinare di altissime professionalità che si è formato sotto il coordinamento dell'IRST per affrontare questo percorso, affronterà lo studio anche delle cause di questo carcinoma e le caratteristiche biologiche che ne condizionano lo sviluppo».




FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
IRST Meldola

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