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Comfort foods

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Pubblicato il: 29-08-2012

Il cibo consola: ora uno studio scientifico evidenzia come alcuni cibi denominati comfort foods possono aiutare a moderare gli sbalzi d'umore.

Comfort foods © Photos.com Sanihelp.it - Al 244mo National Meeting Exposition of the American Chemical Society ricercatori dell’Università Autonoma del Messico in collaborazione con studiosi del Torrey Pines Institute for Molecular studies della Florida hanno presentato un lavoro di ricerca sui cosidetti Comfort foods ovvero sui cubi che possono moderare gli sbalzi di umore, migliorare la prontezza mentale e ritardare l’inizio della perdita di memoria.

Gli autori dello studio hanno utilizzato tecniche di chemo-informatica per confrontare la struttura molecolare di alcuni composti presenti in circa 1700 alimenti con la struttura chimica dell’acido valproico, un principio attivo presente in numerosi farmaci normalmente prescritti per la cura dei disturbi dell’umore, della depressione e dell’ansia.

Da questi studi è emerso che il cioccolato, il te, i mirtilli, i frutti di bosco sono ricchi di specifici acidi grassi omega-3, che conferiscono a questi cibi il loro caratteristico sapore, che ricordano strutturalmente l’acido valproico e che pertanto possono favorire la stabilizzazione dell’umore e rallentare la perdita di memoria almeno nelle primissime fasi.

La speranza dei ricercatori e che nel futuro si possano utilizzare le molecole presenti in questi cibi per elaborare integratori alimentari o per creare bevande e snack alimentari che possano in qualche modo essere utilizzate nei disturbi dell’umore meno gravi o per affiancare e migliorare l’efficacia terapeutica di trattamenti antidepressivi. 

Gli studiosi si augurano che gli studi su queste molecole possano favorire lo sviluppo di nuovi farmaci efficaci, ma con un minor numero di effetti collaterali.

Gli autori dello studio hanno sottolineato come in America 14,8 milioni di persone siano affette da depressione e come i farmaci antidepressivi siano efficaci solo nel 50-60% dei casi a fronte di effetti collaterali non trascurabili; la salute e il benessere delle persone, dunque, passa anche attraverso scelte alimentari appropriate


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Agi

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