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Ipertensione: i malati chiedono ai medici più coinvolgimento

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Pubblicato il: 05-09-2012
Sanihelp.it - Secondo gli ultimi dati OMS l’ipertensione ha raggiunto circa 1 miliardo di persone colpite al mondo (un terzo degli adulti) e rappresenta il principale rischio di mortalità. Il 51% degli ictus e il 45% delle morti per infarto cardiaco sono attribuibili a una pressione sistolica elevata. L’ipertensione può contribuire inoltre allo sviluppo della fibrillazione atriale, condizione responsabile del 15-20% degli ictus ischemici.

Sebbene la prevalenza dell’ipertensione continui ad aumentare e il tasso di malati controllati sia ancora basso, la consapevolezza sui rischi cardiovascolari connessi a questa patologia è ancora inadeguata.

Infine, è stato dimostrato che alcuni dei limiti correlati alle attuali terapie anticoagulanti hanno un ruolo determinante nell'inadeguata gestione dei malati in termini di prevenzione del rischio ischemico cerebrale.

Per cogliere il punto di vista del malato sullo stato dell’arte del trattamento della malattia, con riguardo alle aree in cui è possibile migliorare la sua soddisfazione e la sua aderenza alla terapia, è stata condotta un'indagine su 1.507 malati in Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna.

I limiti attuali della terapia anticoagulante sono legati alla necessità di un continuo monitoraggio e aggiustamento della dose con il conseguente carico che ricade sul malato.

Una delle esigenze dei malati è la necessità di conseguire una maggiore consapevolezza rispetto al proprio regime di trattamento, sebbene gli specialisti tentino di informarli in merito ai trattamenti disponibili e più appropriati. Considerata la complessità della terapia, i malati chiedono di essere maggiormente coinvolti nelle decisioni terapeutiche, per assumersi in prima persona la corresponsabilità nella gestione della propria malattia.

Per questo è fondamentale adottare in Europa standard clinici più avanzati per coinvolgere maggiormente il malato nella gestione più diretta e responsabile della terapia antipertensiva.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Congresso della SocietÓ Europea di Cardiologia

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