Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Unione Nazionale delle Industrie Dentali Italiane

Dal dentista senza stress

di
Pubblicato il: 04-09-2012

L'Unidi ha stilato alcune regole per uno studio antistress: sembra infatti che 9 volte su 10 i pazienti soffrano di stress da studio dentistico. Vediamo di cosa si tratta.

Dal dentista senza stress © Photos.com Sanihelp.it - Uno studio basato sulle pubblicazioni di psicologia ambientale e promosso dall'Unione Nazionale delle Industrie Dentali Italiane (Unidi) rivela che gli stimoli sensoriali percepiti dal paziente nell'ambiente medico sono decisivi per la riuscita delle cure. Vista, olfatto, suoni e rumori devono essere controllati dal professionista al fine di ridurre il tasso di stress che colpisce i pazienti e difenderne la serenità psicologica.
Tra i punti chiave: qualità dell’ambiente e dell’arredamento, una corretta illuminazione, la presenza di profumi gradevoli e musiche rilassanti di sottofondo.

Gli autori dello studio, Ruggero Soffiato, consulente per il miglioramento delle organizzazioni ed Elisa Maragno, psicologa del lavoro, spiegano: «Gli studi effettuati considerano varie tipologie di stimoli sensoriali presenti nell'ambiente e in qualche misura controllabili dal professionista (per esempio, rumore e musica per la stimolazione uditiva). Nel complesso le ricerche hanno rilevato che le manipolazioni di singoli elementi dell'atmosfera possono generare una varietà di effetti psicologici, fisici e comportamentali negli individui».

«Per quanto riguarda l'impatto visivo - precisa Soffiato - è stato dimostrato che la qualità percepita delle cure che il paziente si appresta a ricevere in uno studio odontoiatrico è maggiore in situazioni dove l'ambiente è bene arredato, bene illuminato, contenente immagini artistiche, con aspetto caldo ed accogliente. Mentre si percepisce una qualità inferiore nel caso contrario, con arredamento obsoleto, stanze male illuminate, senza immagini artistiche o con riproduzioni scadenti».

Prosegue la dottoressa Maragno: «Anche per quanto concerne la relazione tra stimoli olfattivi e tono dell'umore, le ricerche mostrano che, in genere, il ricordo rievocato dalla sollecitazione odorosa si accompagna a uno stato emozionale. Un odore può suscitare un’emozione anche in assenza di consapevolezza e può quindi creare un ambiente particolarmente adatto a predisporre il nostro paziente ai successivi interventi a volte anche dolorosi».

In conclusione «Il lato uditivo è certamente il più importante, soprattutto dal momento che è dimostrato che certi tipi di musica alleviano lo stress e stimolano positivamente l'attività delle onde cerebrali. La musica si è anche dimostrata in grado di ridurre il livello di stress abbassando la concentrazione dei markers infiammatori e migliorando l'attivazione delle cellule natural killer del sistema immunitario. Ma ciò che conta è che recenti esperimenti hanno dimostrato come l'impatto combinato di suoni e aromi attivi le stesse regioni del cervello attivate dalla vista. Quindi le percezioni dei pazienti, se sono positive, possono essere un importante elemento per un loro maggiore coinvolgimento alla cura».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Asca

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti